Nella Bibbia troviamo molti insegnamenti sul consumo di alcol. In Levitico 10:9 si legge: "Tu e i tuoi figli non berrete né vino né bevanda inebriante, quando entrerete nella tenda di convegno, perché non moriate; sarà una legge perenne per le vostre generazioni". Questo passo non vieta a noi cristiani di bere vino o altre bevande alcoliche, perché l'alcol in sé non è contaminato dal peccato.
Però, siamo esortati a evitare completamente l'ubriachezza e la dipendenza dall'alcol, come ci ricorda Efesini 5:18: "Non ubriacatevi di vino, il che porta alla dissolutezza; ma siate ricolmi dello Spirito". Anche in 1 Corinzi 6:12, troviamo un principio importante: "Ogni cosa mi è lecita, ma non ogni cosa è utile; ogni cosa mi è lecita, ma io non mi lascerò dominare da nulla".
Riflettendo su questi versetti, capisco che la libertà che abbiamo in Cristo non deve diventare una scusa per comportamenti dannosi. L'alcol, se non gestito con saggezza e moderazione, può diventare un padrone che ci allontana da Dio e ci impedisce di vivere una vita piena e benedetta. Invito ognuno di voi a meditare su questo e a fare scelte che onorano Dio e ci permettono di crescere nella fede.
Comportiamoci onestamente, come in pieno giorno, senza gozzoviglie e ubriachezze; senza immoralità e dissolutezza; senza contese e gelosie;
Il vino è schernitore, la bevanda alcolica è turbolenta, chiunque se ne lascia sopraffare non è saggio.
Guai a quelli che la mattina si alzano presto per correre dietro alle bevande alcoliche e fanno tardi la sera, finché il vino li infiammi!
né ladri, né avari, né ubriachi, né oltraggiatori, né rapinatori erediteranno il regno di Dio.
invidie, ubriachezze, orge e altre simili cose; circa le quali, come vi ho già detto, vi preavviso: chi fa tali cose non erediterà il regno di Dio.
È bene non mangiar carne, né bere vino, né far nulla che possa essere occasione di caduta al fratello.
Guai a colui che dà da bere al prossimo, a te che gli versi il veleno fino a ubriacarlo, per guardarlo nella sua nudità!
perché l'ubriacone e il goloso impoveriranno e i dormiglioni andranno vestiti di cenci.
Allo stesso modo i *diaconi devono essere dignitosi, non doppi nel parlare, non propensi a troppo vino, non avidi di illeciti guadagni;
Ora le opere della carne sono manifeste, e sono: fornicazione, impurità, dissolutezza,idolatria, stregoneria, inimicizie, discordia, gelosia, ire, contese, divisioni, sètte,invidie, ubriachezze, orge e altre simili cose; circa le quali, come vi ho già detto, vi preavviso: chi fa tali cose non erediterà il regno di Dio.
Guai a quelli che la mattina si alzano presto per correre dietro alle bevande alcoliche e fanno tardi la sera, finché il vino li infiammi!La cetra, il saltèro, il tamburello, il flauto e il vino rallegrano i loro banchetti! Ma non pongono mente a ciò che fa il Signore, e non considerano l'opera delle sue mani.
Non essere di quelli che sono bevitori di vino, che sono ghiotti mangiatori di carne;perché l'ubriacone e il goloso impoveriranno e i dormiglioni andranno vestiti di cenci.
Siate sobri, vegliate; il vostro avversario, il *diavolo, va attorno come un leone ruggente cercando chi possa divorare.
Egli fa germogliare l'erba per il bestiame, le piante per il servizio dell'uomo; fa uscire dalla terra il nutrimento:il vino che rallegra il cuore dell'uomo, l'olio che gli fa risplendere il volto e il pane che sostenta il cuore dei mortali.
Non si addice ai re, Lemuel, non si addice ai re bere del vino, né ai príncipi desiderare bevande alcoliche:che a volte, dopo aver bevuto, non dimentichino la legge e calpestino cosí i diritti di tutti i deboli.
Badate a voi stessi, perché i vostri cuori non siano intorpiditi da stravizio, da ubriachezza, dalle ansiose preoccupazioni di questa vita e che quel giorno non vi venga addosso all'improvviso come un laccio;
ma quel che vi ho scritto è di non mischiarvi con chi, chiamandosi fratello, sia un fornicatore, un avaro, un idolatra, un oltraggiatore, un ubriacone, un ladro; con quelli non dovete neppure mangiare.
I dolori di quelli che corrono dietro ad altri dèi saran moltiplicati; io non offrirò le loro *libazioni di sangue, né le mie labbra proferiranno i loro nomi.
Ma anche questi barcollano per il vino, e vacillano per le bevande inebrianti; *sacerdote e *profeta barcollano per le bevande inebrianti, affogano nel vino, vacillano per le bevande inebrianti, barcollano mentre hanno visioni; tentennano mentre fanno da giudici.
Poi il Signore si risvegliò come dal sonno, simile a un prode che grida eccitato dal vino.Colpí i suoi nemici alle spalle, li coprí di eterna vergogna.
Beato te, o paese, il cui re è di nobile stirpe e i cui príncipi si mettono a tavola al tempo convenevole, per ristorare le forze e non per ubriacarsi!
Quando ti siedi a mensa con un principe, rifletti bene su chi ti sta davanti;mettiti un coltello alla gola, se tu sei ingordo.Non desiderare i suoi bocconi delicati; sono un cibo ingannatore.
Ma se quel servo dice in cuor suo: “Il mio padrone tarda a venire”; e comincia a battere i servi e le serve, a mangiare, bere e ubriacarsi,
Non ubriacatevi! Il vino porta alla dissolutezza. Ma siate ricolmi di Spirito,parlandovi con salmi, inni e cantici spirituali, cantando e salmeggiando con il vostro cuore al Signore;ringraziando continuamente per ogni cosa Dio Padre, nel nome del Signore nostro Gesú Cristo;
Date bevande alcoliche a chi sta per perire, e del vino a chi ha il cuore amareggiato;perché bevano, dimentichino la loro miseria e non si ricordino piú dei loro travagli.
L'uomo che ama la saggezza, rallegra suo padre; ma chi frequenta le prostitute dilapida i suoi beni.
Sia dunque che mangiate, sia che beviate, sia che facciate qualche altra cosa, fate tutto alla gloria di Dio.
anche le donne anziane abbiano un comportamento conforme a santità, non siano maldicenti né dedite a molto vino, siano maestre nel bene,
perché il regno di Dio non consiste in vivanda né in bevanda, ma è giustizia, pace e gioia nello Spirito Santo.
il vino che rallegra il cuore dell'uomo, l'olio che gli fa risplendere il volto e il pane che sostenta il cuore dei mortali.
Il vino è schernitore, la bevanda alcolica è turbolenta, chiunque se ne lascia sopraffare non è saggio.Il terrore che incute il re è come il ruggito di un leone; chi lo irrita pecca contro se stesso.
Vi dico che da ora in poi non berrò piú di questo frutto della vigna, fino al giorno che lo berrò nuovo con voi nel regno del Padre mio».
Io presi in cuor mio la decisione di abbandonare la mia carne alle attrattive del vino e, pur lasciando che il mio cuore mi guidasse saggiamente, di attenermi alla follia, per vedere ciò che è bene che gli uomini facciano sotto il cielo, durante il numero dei giorni della loro vita.
Basta con il tempo trascorso a soddisfare la volontà dei pagani vivendo nelle dissolutezze, nelle passioni, nelle ubriachezze, nelle orge, nelle gozzoviglie, e nelle illecite pratiche idolatriche.
Non mangiare il pane di chi ha l'occhio maligno, non desiderare i suoi cibi delicati;poiché, nell'intimo suo, egli è calcolatore; ti dirà: «Mangia e bevi!», ma il suo cuore non è con te.Vomiterai il boccone che avrai mangiato, e avrai perduto le tue belle parole.
Di *Davide.Non adirarti a causa dei malvagi; non aver invidia di quelli che agiscono perversamente;perché presto saranno falciati come il fieno e appassiranno come l'erba verde.
Non conformatevi a questo mondo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza quale sia la volontà di Dio, la buona, gradita e perfetta volontà.
Proverbi di *Salomone. Un figlio saggio rallegra suo padre, ma un figlio stolto è un dolore per sua madre.
La mia vita vien meno per l'affanno, i miei anni svaniscono nel pianto; la forza m'è venuta a mancare per la mia afflizione, si logorano tutte le mie ossa.
Non continuare a bere acqua soltanto, ma prendi un po' di vino a causa del tuo stomaco e delle tue frequenti indisposizioni.
Comportiamoci onestamente, come in pieno giorno, senza gozzoviglie e ubriachezze; senza immoralità e dissolutezza; senza contese e gelosie;ma rivestitevi del Signore Gesú Cristo e non abbiate cura della carne per soddisfarne i desideri.
Dirai: «M'hanno picchiato… e non m'hanno fatto male; mi hanno percosso… e non me ne sono accorto; quando mi sveglierò?… Tornerò a cercarne ancora!»
ma che se uno mangia, beve e gode del benessere in mezzo a tutto il suo lavoro, è un dono di Dio.
Di *Davide.Benedici, anima mia, il Signore; e tutto quello ch'è in me, benedica il suo santo nome.Benedici, anima mia, il Signore e non dimenticare nessuno dei suoi benefici.
Non sapete che il vostro corpo è il *tempio dello Spirito Santo che è in voi e che avete ricevuto da Dio? Quindi non appartenete a voi stessi.Poiché siete stati comprati a caro prezzo. Glorificate dunque Dio nel vostro corpo.
Non vi ingannate; non ci si può beffare di Dio; perché quello che l'uomo avrà seminato, quello pure mieterà.
Figlio mio, non dimenticare il mio insegnamento, e il tuo cuore custodisca i miei comandamenti,perché ti procureranno lunghi giorni, anni di vita e di prosperità.
Agli occhi suoi è spregevole il malvagio, ma egli onora quelli che temono ilSignore. Se anche ha giurato a suo danno, non cambia;
Anche noi, dunque, poiché siamo circondati da una cosí grande schiera di testimoni, deponiamo ogni peso e il peccato che cosí facilmente ci avvolge, e corriamo con perseveranza la gara che ci è proposta,fissando lo sguardo su Gesú, colui che crea la fede e la rende perfetta. Per la gioia che gli era posta dinanzi egli sopportò la croce, disprezzando l'infamia, e si è seduto alla destra del trono di Dio.
Non sapete che siete il *tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi?Se uno guasta il tempio di Dio, Dio guasterà lui; poiché il tempio di Dio è santo; e questo tempio siete voi.
Chi abita al riparo dell'Altissimo riposa all'ombra dell'Onnipotente.Io dico al Signore: «Tu sei il mio rifugio e la mia fortezza, il mio Dio, in cui confido!»
Chi è lento all'ira ha molto buon senso, ma chi è pronto ad andare in collera mostra la sua follia.
Ma, in tutte queste cose, noi siamo piú che vincitori, in virtú di colui che ci ha amati.
Infatti cosí parla Colui che è l'Alto, l'eccelso, che abita l'eternità, e che si chiama il Santo. «Io dimoro nel luogo eccelso e santo, ma sto vicino a chi è oppresso e umile di spirito per ravvivare lo spirito degli umili, per ravvivare il cuore degli oppressi.
Carissimi, io vi esorto, come stranieri e pellegrini, ad astenervi dalle carnali concupiscenze che danno l'assalto contro l'anima,
Se dunque il tuo occhio destro ti fa cadere in peccato, cavalo e gettalo via da te; poiché è meglio per te che uno dei tuoi membri perisca, piuttosto che vada nella geenna tutto il tuo corpo.E se la tua mano destra ti fa cadere in peccato, tagliala e gettala via da te; poiché è meglio per te che uno dei tuoi membri perisca, piuttosto che vada nella geenna tutto il tuo corpo.
Uno si metterà forse del fuoco in petto senza che i suoi abiti si brucino?Camminerà forse sui carboni accesi senza scottarsi i piedi?Cosí è di chi va dalla moglie del prossimo; chi la tocca non rimarrà impunito.
Ora, se a motivo di un cibo tuo fratello è turbato, tu non cammini piú secondo amore. Non perdere, con il tuo cibo, colui per il quale Cristo è morto!
Non sapete che coloro i quali corrono nello stadio, corrono tutti, ma uno solo ottiene il premio? Correte in modo da riportarlo.Chiunque fa l'atleta è temperato in ogni cosa; e quelli lo fanno per ricevere una corona corruttibile; ma noi, per una incorruttibile.Io quindi corro cosí; non in modo incerto; lotto al pugilato, ma non come chi batte l'aria;anzi, tratto duramente il mio corpo e lo riduco in schiavitú, perché non avvenga che, dopo aver predicato agli altri, io stesso sia squalificato.
Infatti bisogna che il *vescovo sia irreprensibile, come amministratore di Dio; non arrogante, non iracondo, non dedito al vino, non violento, non avido di guadagno disonesto,
Chi è lento all'ira vale piú del prode guerriero; chi ha autocontrollo vale piú di chi espugna città.
Invece quelli che vogliono arricchire cadono vittime di tentazioni, di inganni e di molti desideri insensati e funesti, che affondano gli uomini nella rovina e nella perdizione.
Vegliate e pregate, affinché non cadiate in tentazione; lo spirito è pronto, ma la carne è debole».
Custodisci il tuo cuore piú di ogni altra cosa, poiché da esso provengono le sorgenti della vita.
Vi esorto dunque, fratelli, per la misericordia di Dio, a presentare i vostri corpi in sacrificio vivente, santo, gradito a Dio; questo è il vostro culto spirituale.Non conformatevi a questo mondo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza quale sia la volontà di Dio, la buona, gradita e perfetta volontà.
Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo;
Poiché lo scellerato proferisce scelleratezze e il suo cuore si dà all'*iniquità per commettere cose empie e dir cose malvagie contro il Signore; per lasciare a bocca asciutta colui che ha fame, e far mancare da bere a chi ha sete.
Di *Davide.A te, o Signore, io elevo l'anima mia.Dio mio, in te confido; fa' che io non sia deluso, che i miei nemici non trionfino su di me.
Applica il tuo cuore all'istruzione, e gli orecchi alle parole della scienza.Non risparmiare la correzione al bambino; se lo batti con la verga, non ne morrà;lo batterai con la verga, ma lo salverai dal *soggiorno dei morti.
Quel servo che ha conosciuto la volontà del suo padrone e non ha preparato né fatto nulla per compiere la sua volontà, riceverà molte percosse;ma colui che non l'ha conosciuta e ha fatto cose degne di castigo, ne riceverà poche. A chi molto è stato dato, molto sarà richiesto; e a chi molto è stato affidato, tanto piú si richiederà.
invidie, ubriachezze, orge e altre simili cose; circa le quali, come vi ho già detto, vi preavviso: chi fa tali cose non erediterà il regno di Dio.Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo;
Non angustiatevi di nulla, ma in ogni cosa fate conoscere le vostre richieste a Dio in preghiere e suppliche, accompagnate da ringraziamenti.E la pace di Dio, che supera ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e i vostri pensieri in Cristo Gesú.
Impegnatevi a cercare la pace con tutti e la santificazione senza la quale nessuno vedrà il Signore;
siate allegri nella speranza, pazienti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera,
Il principio della saggezza è il timore del Signore, e conoscere il Santo è l'intelligenza.
Se trovi del miele, prendine quanto ti basta; perché, mangiandone troppo, tu non debba poi vomitarlo.
Non regni dunque il peccato nel vostro corpo mortale per ubbidire alle sue concupiscenze;e non prestate le vostre membra al peccato, come strumenti d'*iniquità; ma presentate voi stessi a Dio, come di morti fatti viventi, e le vostre membra come strumenti di giustizia a Dio;
Grande pace hanno quelli che amano la tua legge e non c'è nulla che possa farli cadere.