Sai, a volte arrivano persone nelle nostre case, nelle nostre comunità, che portano una ventata di aria fresca, una parola di conforto. E quando se ne vanno, ci viene voglia di lasciargli qualcosa, un pensiero, una benedizione che li accompagni e li protegga lungo la strada. La Parola di Dio è piena di promesse, di parole che possiamo condividere con chi incontriamo.
Come dice 3 Giovanni 1,2: "Carissimo, prego che tu prosperi in ogni cosa e goda di buona salute, come prospera la tua anima". Un augurio bellissimo, non trovi? Che bello desiderare il bene per qualcuno, a 360 gradi.
E questo è solo un esempio! Ci sono tantissimi altri versetti che possiamo offrire, piccoli doni preziosi che vengono direttamente da Dio. Speriamo che possano essere di ispirazione e conforto per chi li riceve.
Il mio Dio provvederà a ogni vostro bisogno, secondo la ricchezza della sua gloria, in Cristo Gesú.
Il Signore apparve ad *Abraamo alle querce di Mamre, mentre egli sedeva all'ingresso della sua tenda nell'ora piú calda del giorno.Abraamo alzò gli occhi e vide che tre uomini stavano davanti a lui. Come li ebbe visti, corse loro incontro dall'ingresso della tenda, si prostrò fino a terra e disse:«Ti prego, mio Signore, se ho trovato grazia ai tuoi occhi, non passar oltre senza fermarti dal tuo servo!
Onora tuo padre e tua madre, affinché i tuoi giorni siano prolungati sulla terra che il Signore, il tuo Dio, ti dà.
Carissimo, io prego che in ogni cosa tu prosperi e goda buona salute, come prospera l'anima tua.
Tratterete lo stranie- ro, che abita fra voi, come chi è nato fra voi; tu lo amerai come te stesso; poiché anche voi foste stranieri nel paese d'Egitto. Io sono il Signore vostro Dio.
e dite cosí: “Salute! Pace a te, pace alla tua casa e pace a tutto quello che ti appartiene!
Or il Dio della speranza vi riempia di ogni gioia e di ogni pace nella fede, affinché abbondiate nella speranza, per la potenza dello Spirito Santo.
Davide gli disse: «Non temere, perché io non mancherò di trattarti con bontà per amore di Gionatan tuo padre, ti restituirò tutte le terre di Saul tuo nonno e tu mangerai sempre alla mia mensa».
Or il Dio della pace che in virtú del sangue del patto eterno ha tratto dai morti il grande pastore delle pecore, il nostro Signore Gesú,vi renda perfetti in ogni bene, affinché facciate la sua volontà, e operi in voi ciò che è gradito davanti a lui, per mezzo di Gesú Cristo; a lui sia la gloria nei secoli dei secoli. Amen.
Il re rispose: «Venga con me Chimam, e farò per lui quello che a te piacerà; farò per te tutto quello che desidererai da me».
Poi si coricò, e si addormentò sotto la ginestra. Allora un angelo lo toccò, e gli disse: «Àlzati e mangia».Egli guardò, e vide vicino alla sua testa una focaccia cotta su pietre calde, e una brocca d'acqua. Egli mangiò e bevve, poi si coricò di nuovo.L'angelo del Signore tornò una seconda volta, lo toccò, e disse: «Àlzati e mangia, perché il cammino è troppo lungo per te».
«Il Signore ti benedica e ti protegga!Il Signore faccia risplendere il suo volto su di te e ti sia propizio!Il Signore rivolga verso di te il suo volto e ti dia la pace!»!
Al direttore del coro. Salmo di *Davide.Beato chi ha cura del povero! Nel giorno della sventura il Signore lo libererà.Il Signore lo proteggerà e lo manterrà in vita; egli sarà felice sulla terra, e tu non lo darai in balía dei suoi nemici.Il Signore lo sosterrà quando sarà a letto, ammalato; tu lo consolerai nella sua malattia.
a quelli che sono soli Dio dà una famiglia, libera i prigionieri e dà loro prosperità; solo i ribelli risiedono in terra arida.
Difendete la causa del debole e dell'orfano, fate giustizia all'afflitto e al povero!Liberate il misero e il bisognoso, salvatelo dalla mano degli empi!
Chi ha molti amici può esserne sopraffatto, ma c'è un amico che è piú affezionato di un fratello.
Metti di rado il piede in casa del prossimo, perché egli, stufandosi di te, non abbia a odiarti.
Due valgono piú di uno solo, perché sono ben ricompensati della loro fatica.Infatti, se l'uno cade, l'altro rialza il suo compagno; ma guai a chi è solo e cade senz'avere un altro che lo rialzi!
Non è forse questo: che tu divida il tuo pane con chi ha fame, che tu conduca a casa tua gli infelici privi di riparo, che quando vedi uno nudo tu lo copra e che tu non ti nasconda a colui che è carne della tua carne?
Egli giudicava la causa del povero e del bisognoso, e tutto gli andava bene. Questo non significa forse conoscermi?» dice il Signore.
Io cercherò la perduta, ricondurrò la smarrita, fascerò la ferita, rafforzerò la malata, ma distruggerò la grassa e la forte: io le pascerò con giustizia.
E chi avrà dato da bere anche un solo bicchiere d'acqua fresca a uno di questi piccoli, perché è un mio discepolo, io vi dico in verità che non perderà affatto il suo premio».
Il secondo è questo: “Ama il tuo prossimo come te stesso”. Non c'è nessun altro comandamento maggiore di questi».
Ma un *samaritano che era in viaggio, passandogli accanto, lo vide e ne ebbe pietà;avvicinatosi, fasciò le sue piaghe, versandovi sopra olio e vino; poi lo mise sulla propria cavalcatura, lo condusse a una locanda e si prese cura di lui.Il giorno dopo, presi due *denari, li diede all'oste e gli disse: “Prenditi cura di lui; e tutto ciò che spenderai di piú, te lo rimborserò al mio ritorno”.
Diceva pure a colui che lo aveva invitato: «Quando fai un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici, né i tuoi fratelli, né i tuoi parenti, né i vicini ricchi; perché essi potrebbero a loro volta invitare te, e cosí ti sarebbe reso il contraccambio;ma quando fai un convito, chiama poveri, storpi, zoppi, ciechi;e sarai beato, perché non hanno modo di contraccambiare; infatti il contraccambio ti sarà reso alla risurrezione dei giusti».
Se dunque io, che sono il Signore e il Maestro, vi ho lavato i piedi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri.Infatti vi ho dato un esempio, affinché anche voi facciate come vi ho fatto io.
Vi era in *Cesarea un uomo di nome Cornelio, *centurione della *coorte detta «Italica».Quest'uomo era pio e timorato di Dio con tutta la sua famiglia, faceva molte elemosine al popolo e pregava Dio assiduamente.
Dopo che fu battezzata con la sua famiglia, ci pregò dicendo: «Se avete giudicato ch'io sia fedele al Signore, entrate in casa mia, e alloggiatevi». E ci costrinse ad accettare.
Or noi, che siamo forti, dobbiamo sopportare le debolezze dei deboli e non compiacere a noi stessi.Ciascuno di noi compiaccia al prossimo, nel bene, a scopo di edificazione.
perché non ci fosse divisione nel corpo, ma le membra avessero la medesima cura le une per le altre.Se un membro soffre, tutte le membra soffrono con lui; se un membro è onorato, tutte le membra ne gioiscono con lui.
Perché l'adempimento di questo servizio sacro non solo supplisce ai bisogni dei santi ma piú ancora produce abbondanza di ringraziamenti a Dio;perché la prova pratica fornita da questa sovvenzione li porta a glorificare Dio per l'ubbidienza con cui professate il *vangelo di Cristo e per la generosità della vostra comunione con loro e con tutti.
Cosí dunque, finché ne abbiamo l'opportunità, facciamo del bene a tutti; ma specialmente ai fratelli in fede.
Siate invece benevoli e misericordiosi gli uni verso gli altri, perdonandovi a vicenda come anche Dio vi ha perdonati in Cristo.
Non fate nulla per spirito di parte o per vanagloria, ma ciascuno, con umiltà, stimi gli altri superiori a sé stesso,cercando ciascuno non il proprio interesse, ma anche quello degli altri.
Vestitevi, dunque, come eletti di Dio, santi e amati, di sentimenti di misericordia, di benevolenza, di umiltà, di mansuetudine, di pazienza.Sopportatevi gli uni gli altri e perdonatevi a vicenda, se uno ha di che dolersi di un altro. Come il Signore vi ha perdonati, cosí fate anche voi.Al di sopra di tutte queste cose vestitevi dell'amore che è il vincolo della perfezione.
Vi esortiamo, fratelli, ad ammonire i disordinati, a confortare gli scoraggiati, a sostenere i deboli, a essere pazienti con tutti.
quando è conosciuta per le sue opere buone: per aver allevato figli, esercitato l'ospitalità, lavato i piedi ai santi, soccorso gli afflitti, concorso a ogni opera buona.
Imparino anche i nostri a dedicarsi a opere buone per provvedere alle necessità, affinché non stiano senza portar frutto.
Facciamo attenzione gli uni agli altri per incitarci all'amore e alle buone opere,non abbandonando la nostra comune adunanza come alcuni sono soliti fare, ma esortandoci a vicenda; tanto piú che vedete avvicinarsi il giorno.
L'amor fraterno rimanga tra di voi.Non dimenticate l'ospitalità; perché alcuni praticandola, senza saperlo, hanno ospitato angeli.
La religione pura e senza macchia davanti a Dio e Padre è questa: soccorrere gli orfani e le vedove nelle loro afflizioni, e conservarsi puri dal mondo.
Siate ospitali gli uni verso gli altri senza mormorare.Come buoni amministratori della svariata grazia di Dio, ciascuno, secondo il dono che ha ricevuto, lo metta a servizio degli altri.
Ma se qualcuno possiede dei beni di questo mondo e vede suo fratello nel bisogno e non ha pietà di lui, come potrebbe l'amore di Dio essere in lui?Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma con i fatti e in verità.
Il Signore compirà in mio favore l'opera sua; la tua bontà, Signore, dura per sempre; non abbandonare le opere delle tue mani.
Non rifiutare un beneficio a chi vi ha diritto, quando è in tuo potere di farlo.Non dire al tuo prossimo: «Va' e torna, te lo darò domani», quando hai la cosa con te.
Infatti, se l'uno cade, l'altro rialza il suo compagno; ma guai a chi è solo e cade senz'avere un altro che lo rialzi!
Lo Spirito del Signore, di Dio, è su di me, perché il Signore mi ha unto per recare una buona notizia agli umili; mi ha inviato per fasciare quelli che hanno il cuore spezzato, per proclamare la libertà a quelli che sono schiavi, l'apertura del carcere ai prigionieri,
Vedendo le folle, ne ebbe compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore.
Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo.Prendete su di voi il mio giogo e imparate da me, perché io sono mansueto e umile di cuore; e voi troverete riposo alle anime vostre;poiché il mio giogo è dolce e il mio carico è leggero».
Egli non triterà la canna rotta e non spegnerà il lucignolo fumante, finché non abbia fatto trionfare la giustizia.
«Se tuo fratello ha peccato contro di te, va' e convincilo fra te e lui solo. Se ti ascolta, avrai guadagnato tuo fratello;ma, se non ti ascolta, prendi con te ancora una o due persone, affinché ogni parola sia confermata per bocca di due o tre testimoni.Se rifiuta d'ascoltarli, dillo alla chiesa; e, se rifiuta d'ascoltare anche la chiesa, sia per te come il pagano e il *pubblicano.
«Lo Spirito del Signore è sopra di me; perciò mi ha unto per evangelizzare i poveri; mi ha mandato ad annunziare la liberazione ai prigionieri, e ai ciechi il ricupero della vista; a rimettere in libertà gli oppressi,
«Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io ho amato voi.Nessuno ha amore piú grande di quello di dar la sua vita per i suoi amici.
Tutti quelli che credevano stavano insieme e avevano ogni cosa in comune;vendevano le proprietà e i beni, e li distribuivano a tutti, secondo il bisogno di ciascuno.
Vi raccomando Febe, nostra sorella, che è *diaconessa della chiesa di Cencrea,perché la riceviate nel Signore, in modo degno dei santi, e le prestiate assistenza in qualunque cosa ella possa aver bisogno di voi; poiché ella pure ha prestato assistenza a molti e anche a me.
chiedendoci con molta insistenza il favore di partecipare alla sovvenzione destinata ai santi.
Dia ciascuno come ha deliberato in cuor suo; non di mala voglia, né per forza, perché Dio ama un donatore gioioso.
Io ringrazio il mio Dio di tutto il ricordo che ho di voi;e sempre, in ogni mia preghiera per tutti voi, prego con gioiaa motivo della vostra partecipazione al *vangelo, dal primo giorno fino a ora.
Anche voi sapete, Filippesi, che quando cominciai a predicare il vangelo, dopo aver lasciato la Macedonia, nessuna chiesa mi fece parte di nulla per quanto concerne il dare e l'avere, se non voi soli;perché anche a *Tessalonica mi avete mandato, una prima e poi una seconda volta, ciò che mi occorreva.
Noi ringraziamo sempre Dio per voi tutti, nominandovi nelle nostre preghiere,ricordandoci continuamente, davanti al nostro Dio e Padre, dell'opera della vostra fede, delle fatiche del vostro amore e della costanza della vostra speranza nel nostro Signore Gesú Cristo.
Noi dobbiamo sempre ringraziare Dio per voi, fratelli, com'è giusto, perché la vostra fede cresce in modo eccellente, e l'amore di ciascuno di voi tutti per gli altri abbonda sempre di piú;
ma esortatevi a vicenda ogni giorno, finché si può dire: «Oggi», perché nessuno di voi s'indurisca per la seduzione del peccato.
Dio infatti non è ingiusto da dimenticare l'opera vostra e l'amore che avete dimostrato per il suo nome con i servizi che avete resi e che rendete tuttora ai santi.
Salutatevi gli uni gli altri con un bacio d'amore fraterno. Pace a voi tutti che siete in Cristo.
Canto dei pellegrinaggi. Di *Davide.Ecco quant'è buono e quant'è piacevole che i fratelli vivano insieme!
Chi opprime il povero offende colui che l'ha fatto, ma chi ha pietà del bisognoso, lo onora.
se tu supplisci ai bisogni dell'affamato, e sazi l'afflitto, la tua luce spunterà nelle tenebre, e la tua notte oscura sarà come il mezzogiorno;
per mettere, per dare agli afflitti di *Sion un diadema invece di cenere, olio di gioia invece di dolore, il mantello di lode invece di uno spirito abbattuto, affinché siano chiamati querce di giustizia, la piantagione del Signore per mostrare la sua gloria.
E il re risponderà loro: “In verità vi dico che in quanto lo avete fatto a uno di questi miei minimi fratelli, l'avete fatto a me”.
Quale di questi tre ti pare essere stato il prossimo di colui che s'imbatté nei ladroni?»Quegli rispose: «Colui che gli usò misericordia». Gesú gli disse: «Va', e fa' anche tu la stessa cosa».
Io vi do un nuovo comandamento: che vi amiate gli uni gli altri. Come io vi ho amati, anche voi amatevi gli uni gli altri.Da questo conosceranno tutti che siete miei discepoli, se avete amore gli uni per gli altri».
A *Ioppe c'era una discepola, di nome Tabita, che, tradotto, vuol dire Gazzella: ella faceva molte opere buone ed elemosine.
L'amore sia senza ipocrisia. Aborrite il male e attenetevi fermamente al bene.Quanto all'amore fraterno, siate pieni di affetto gli uni per gli altri. Quanto all'onore, fate a gara nel rendervelo reciprocamente.
Perché, fratelli, voi siete stati chiamati a libertà; soltanto non fate della libertà un'occasione per vivere secondo la carne, ma per mezzo dell'amore servite gli uni agli altri;
di far del bene, d'arricchirsi di opere buone, di essere generosi nel donare, pronti a dare,
Egli ha dato sé stesso per noi per riscattarci da ogni *iniquità e purificarsi un popolo che gli appartenga, zelante nelle opere buone.
Non dimenticate poi di esercitare la beneficenza e di mettere in comune ciò che avete; perché è di tali sacrifici che Dio si compiace.
Se un fratello o una sorella non hanno vestiti e mancano del cibo quotidiano,e uno di voi dice loro: «Andate in pace, scaldatevi e saziatevi», ma non date loro le cose necessarie al corpo, a che cosa serve?
Come buoni amministratori della svariata grazia di Dio, ciascuno, secondo il dono che ha ricevuto, lo metta a servizio degli altri.
il Signore protegge i forestieri, sostenta l'orfano e la vedova, ma sconvolge la via degli empi.
Non abbandonare il tuo amico né l'amico di tuo padre, e non andare in casa del tuo fratello nel giorno della tua sventura; una persona a te vicina vale piú d'un fratello lontano.
Perché ebbi fame e mi deste da mangiare; ebbi sete e mi deste da bere; fui straniero e mi accoglieste;
Ma se camminiamo nella luce, com'egli è nella luce, abbiamo comunione l'uno con l'altro, e il sangue di Gesú, suo Figlio, ci purifica da ogni peccato.