L'invidia è un sentimento che impedisce di godere di una vita libera e piena. Quest'emozione può causare una profonda tristezza, semplicemente perché non si possiede ciò che hanno gli altri.
Può anche essere definita come un desiderio malsano, dove l'unica persona che ne soffre sei tu. Nel mondo incontrerai sempre persone che provano questa insoddisfazione. Non sono felici e i loro cuori rimangono pieni di ingratitudine verso il Creatore della vita. Anche se Dio provvede per loro in qualche modo, si concentrano su ciò che appartiene agli altri.
In alcuni casi, l'invidia è così forte che arrivano a desiderare che il prossimo non prosperi. Per molti, l'invidia può sembrare insignificante, ignorando che ciò che inizia come un piccolo desiderio infondato può trasformarsi in qualcosa di malato, portando ad agire male agli occhi di Dio.
Se hai portato questo tipo di fardello, ti invito a rivolgerti a Gesù affinché tu possa essere veramente purificato e vivere in libertà. L'invidia è come un peso che il Padre non vuole che tu porti. Non desiderare ciò che hanno gli altri, non rattristarti nel vedere come chi ti circonda è benedetto.
L'unica cosa che devi fare è connetterti alla fonte della benedizione, che è Gesù di Nazareth. La Bibbia parla chiaro sull'invidia: a Dio non piace questo atteggiamento. Anzi, dice: «Comportiamoci onestamente, come in pieno giorno, senza gozzoviglie e ubriachezze, senza immoralità e dissolutezza, senza contese e gelosie. Rivestitevi invece del Signore Gesù Cristo e non assecondate i desideri della carne» (Romani 13:13-14).
Le Scritture ci rivelano che l'invidia è un'opera della carne e l'unico modo per contrastarla è vivere nello Spirito. Ciò che oggi ti impedisce di andare avanti è perché non hai permesso allo Spirito Santo di dominare la tua vita. Ti esorto a lasciarti plasmare da Lui, in modo da vivere una guarigione completa e goderti serenamente ogni secondo della tua vita.
ricolmi di ogni ingiustizia, malvagità, cupidigia, malizia; pieni d'invidia, di omicidio, di contesa, di frode, di malignità;
Di *Davide.Non adirarti a causa dei malvagi; non aver invidia di quelli che agiscono perversamente;
Il tuo cuore non porti invidia ai peccatori, ma perseveri sempre nel timore del Signore;
Perché anche noi un tempo eravamo insensati, ribelli, traviati, schiavi di ogni sorta di passioni e di piaceri, vivendo nella cattiveria e nell'invidia, odiosi e odiandoci a vicenda.
Sbarazzandovi di ogni cattiveria, di ogni frode, dell'ipocrisia, delle invidie e di ogni maldicenza,
L'amore è paziente, è benevolo; l'amore non invidia; l'amore non si vanta, non si gonfia,
Vero è che alcuni predicano Cristo anche per invidia e per rivalità; ma ce ne sono anche altri che lo predicano di buon animo.
Sbarazzandovi di ogni cattiveria, di ogni frode, dell'ipocrisia, delle invidie e di ogni maldicenza,come bambini appena nati, desiderate il puro latte spirituale, perché con esso cresciate per la salvezza,
Non concupire la casa del tuo prossimo; non concupire la moglie del tuo prossimo, né il suo servo, né la sua serva, né il suo bue, né il suo asino, né cosa alcuna del tuo prossimo».
Voi bramate e non avete; voi uccidete e invidiate e non potete ottenere; voi litigate e fate la guerra; non avete, perché non domandate;
perché la gelosia rende furioso il marito, il quale sarà senza pietà nel giorno della vendetta;
è un orgoglioso e non sa nulla; ma si fissa su questioni e dispute di parole, dalle quali nascono invidia, contese, maldicenza, cattivi sospetti,
I suoi fratelli vedevano che il loro padre l'amava piú di tutti gli altri fratelli; perciò l'odiavano e non potevano parlargli amichevolmente.
La gelosia di *Efraim scomparirà, e gli avversari di Giuda saranno annientati; Efraim non invidierà piú Giuda, e Giuda non sarà piú ostile a Efraim.
Sta' in silenzio davanti al Signore, e aspettalo; non adirarti per chi prospera nelle sue imprese, per l'uomo che ha successo nei suoi malvagi progetti.
Voi bramate e non avete; voi uccidete e invidiate e non potete ottenere; voi litigate e fate la guerra; non avete, perché non domandate;domandate e non ricevete, perché domandate male per spendere nei vostri piaceri.
Il principe senza prudenza fa molte estorsioni, ma chi odia il guadagno disonesto prolunga i suoi giorni.
L'empio lo vede, si irrita, digrigna i denti e si consuma; il desiderio degli empi non potrà mai avverarsi.
Comportiamoci onestamente, come in pieno giorno, senza gozzoviglie e ubriachezze; senza immoralità e dissolutezza; senza contese e gelosie;
Infatti, dato che ci sono tra di voi gelosie e contese, non siete forse carnali e non vi comportate secondo la natura umana?
L'empio tende insidie al giusto e digrigna i denti contro di lui.Il Signore ride dell'empio, perché vede avvicinarsi il giorno della sua rovina.
L'uomo invidioso ha fretta di arricchire, e non sa che gli piomberà addosso la miseria.
Il loro amore come il loro odio e la loro invidia sono da lungo tempo periti, ed essi non hanno piú né avranno mai alcuna parte in tutto quello che si fa sotto il sole.
Nessuna arma fabbricata contro di te riuscirà; ogni lingua che sorgerà in giudizio contro di te, tu la condannerai. Questa è l'eredità dei servi del Signore, la giusta ricompensa che verrà loro da me», dice il Signore.
I suoi fratelli erano invidiosi di lui, ma suo padre serbava dentro di sé queste parole.
ma se il tuo occhio è malvagio, tutto il tuo corpo sarà nelle tenebre. Se dunque la luce che è in te è tenebre, quanto grandi saranno le tenebre!
La stoltezza dell'uomo ne perverte la via, ma il suo cuore si irrita contro il Signore.
poiché l'empio si gloria delle brame dell'anima sua, benedice il rapace e disprezza ilSignore.
Quando il mio cuore era amareggiato e io mi sentivo trafitto internamente,ero insensato e senza intelligenza; io ero di fronte a te come una bestia.
invece ognuno è tentato dalla propria concu piscenza che lo attrae e lo seduce.Poi la concupiscenza, quando ha concepito, partorisce il peccato; e il peccato, quando è compiuto, produce la morte.
calunniatori, maldicenti, abominevoli a Dio, insolenti, superbi, vanagloriosi, ingegnosi nel male, ribelli ai genitori,
Ma se vi mordete e divorate gli uni gli altri, guardate di non essere consumati gli uni dagli altri.
Il *soggiorno dei morti, il grembo sterile, la terra che non si sazia d'acqua, e il fuoco che non dice mai: “Basta!”
Se mi avesse offeso un nemico, l'avrei sopportato; se un avversario avesse cercato di sopraffarmi, mi sarei nascosto da lui;ma sei stato tu, l'uomo ch'io stimavo come mio pari, mio compagno e mio intimo amico.Ci incontravamo con piacere; insieme, tra la folla, andavamo alla casa di Dio.
Di *Davide.Non adirarti a causa dei malvagi; non aver invidia di quelli che agiscono perversamente;perché presto saranno falciati come il fieno e appassiranno come l'erba verde.
Ma tu, perché giudichi tuo fratello? E anche tu, perché disprezzi tuo fratello? Poiché tutti compariremo davanti al tribunale di Dio;
Ma se avete nel vostro cuore amara gelosia e spirito di contesa, non vi vantate e non mentite contro la verità.Questa non è la saggezza che scende dall'alto; ma è terrena, animale e diabolica.
Vale piú una mano piena, con riposo, che entrambe le mani piene, con travaglio e corsa dietro al vento.
avendo una buona condotta fra i pagani, affinché laddove sparlano di voi, chiamandovi malfattori, osservino le vostre opere buone e diano gloria a Dio nel giorno in cui li visiterà.
Ciascuno esamini invece l'opera propria; cosí avrà modo di vantarsi in rapporto a sé stesso e non perché si paragona agli altri.
Invece quelli che vogliono arricchire cadono vittime di tentazioni, di inganni e di molti desideri insensati e funesti, che affondano gli uomini nella rovina e nella perdizione.Infatti l'amore del denaro è radice di ogni specie di mali; e alcuni che vi si sono dati, si sono sviati dalla fede e si sono procurati molti dolori.
La vostra condotta non sia dominata dall'amore del denaro; siate contenti delle cose che avete; perché Dio stesso ha detto: «Io non ti lascerò e non ti abbandonerò».
Se dunque il tuo occhio destro ti fa cadere in peccato, cavalo e gettalo via da te; poiché è meglio per te che uno dei tuoi membri perisca, piuttosto che vada nella geenna tutto il tuo corpo.E se la tua mano destra ti fa cadere in peccato, tagliala e gettala via da te; poiché è meglio per te che uno dei tuoi membri perisca, piuttosto che vada nella geenna tutto il tuo corpo.
Se un membro soffre, tutte le membra soffrono con lui; se un membro è onorato, tutte le membra ne gioiscono con lui.
Avvenne, dopo qualche tempo, che Caino fece un'offerta di frutti della terra al Signore.Abele offrí anch'egli dei primogeniti del suo gregge e del loro grasso. Il Signore guardò con favore Abele e la sua offerta,ma non guardò con favore Caino e la sua offerta. Caino ne fu molto irritato, e il suo viso era abbattuto.
Siccome non si sono curati di conoscere Dio, Dio li ha abbandonati in balía della loro mente perversa sí che facessero ciò che è sconveniente;
Da dove vengono le guerre e le contese tra di voi? Non derivano forse dalle passioni che si agitano nelle vostre membra?
Cominciare una contesa è dar la stura all'acqua; perciò ritírati prima che la lite s'inasprisca.
Il poco del giusto vale piú dell'abbondanza degli empi.Perché le braccia degli empi saranno spezzate; ma il Signore sostiene i giusti.
I tesori acquistati con lingua bugiarda sono un soffio fugace di gente che cerca la morte.
Non amate il mondo né le cose che sono nel mondo. Se uno ama il mondo, l'amore del Padre non è in lui.Perché tutto ciò che è nel mondo, la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e la superbia della vita, non viene dal Padre, ma dal mondo.
Ma chi commette un adulterio è privo di senno; chi fa questo vuol rovinare se stesso.Troverà ferite e disonore, la sua vergogna non sarà mai cancellata;perché la gelosia rende furioso il marito, il quale sarà senza pietà nel giorno della vendetta;non avrà riguardo a riscatto di nessun tipo, e anche se tu moltiplichi i regali, non sarà soddisfatto.
Infatti il «non commettere adulterio», «non uccidere», «non rubare», «non concupire» e qualsiasi altro comandamento si riassumono in questa parola: «Ama il tuo prossimo come te stesso».
Poiché dal cuore vengono pensieri malvagi, omicidi, adultèri, fornicazioni, furti, false testimonianze, diffamazioni.
Lo stolto lascia scorger subito il suo cruccio, ma chi dissimula un affronto è uomo prudente.
Cerchiamo dunque di conseguire le cose che contribuiscono alla pace e alla reciproca edificazione.
Non fate nulla per spirito di parte o per vanagloria, ma ciascuno, con umiltà, stimi gli altri superiori a sé stesso,
Beato l'uomo che è sempre timoroso! Ma chi indurisce il suo cuore cadrà nella sfortuna.
Invano vi alzate di buon mattino e tardi andate a riposare e mangiate pane tribolato; egli dà altrettanto a quelli che ama, mentre essi dormono.
cosí sceglierò io la loro sventura, e farò piombare loro addosso ciò che temono; poiché io ho chiamato, e nessuno ha risposto; ho parlato, ed essi non hanno dato ascolto; ma hanno fatto ciò che è male agli occhi miei e hanno preferito ciò che mi dispiace».
com’è scritto: «Non c’è nessun giusto, neppure uno.Non c’è nessuno che capisca, non c’è nessuno che cerchi Dio.Tutti si sono sviati, tutti quanti si sono corotti. Non c’è nessuno che pratici la bontà, no, neppure uno».
Nessuno, quand'è tentato, dica: «Sono tentato da Dio»; perché Dio non può essere tentato dal male, ed egli stesso non tenta nessuno;invece ognuno è tentato dalla propria concu piscenza che lo attrae e lo seduce.Poi la concupiscenza, quando ha concepito, partorisce il peccato; e il peccato, quando è compiuto, produce la morte.
Ma se avete nel vostro cuore amara gelosia e spirito di contesa, non vi vantate e non mentite contro la verità.
Ora le opere della carne sono manifeste, e sono: fornicazione, impurità, dissolutezza,idolatria, stregoneria, inimicizie, discordia, gelosia, ire, contese, divisioni, sètte,invidie, ubriachezze, orge e altre simili cose; circa le quali, come vi ho già detto, vi preavviso: chi fa tali cose non erediterà il regno di Dio.
Ho anche visto che ogni fatica e ogni buona riuscita nel lavoro provocano invidia dell'uno contro l'altro. Anche questo è vanità, un correre dietro al vento.