L'apatia è un sentimento che ci disconnette emotivamente da chi ci circonda, ma anche dagli impegni che abbiamo, sia nella vita di tutti i giorni che in quella spirituale. Ci rende insensibili alla sofferenza altrui, facendoci ignorare le difficoltà e le ingiustizie che chi ci sta vicino si trova ad affrontare.
L'apatia ci allontana anche dalle nostre passioni e dai nostri desideri. Quando diventiamo apatici, perdiamo la spinta e la motivazione per raggiungere i nostri obiettivi e i nostri sogni. Ci rassegniamo ad accettare una vita mediocre, accontentandoci di quello che abbiamo ed evitando qualsiasi tipo di sforzo o di crescita personale. Insomma, ci fa perdere un po' la voglia di vivere.
Però, l'apatia non è un destino a cui siamo condannati. Possiamo combatterla con la forza che ci viene da Gesù. Con lui siamo più che vincitori: ci dà la capacità di rialzarci e di continuare a camminare, anche quando non ne abbiamo voglia.
Perciò, ti incoraggio a rialzarti, a pregare Dio e a rimanere saldo nel proposito per il quale ti ha chiamato. Ricorda che tutto puoi in Cristo che ti fortifica (Filippesi 4,13).
affinché non diventiate indolenti ma siate imitatori di quelli che per fede e pazienza ereditano le promesse.
Io conosco le tue opere: tu non sei né freddo né fervente. Oh, fossi tu pur freddo o fervente!Cosí, perché sei tiepido e non sei né freddo né fervente io ti vomiterò dalla mia bocca.
Infatti il pervertimento degli insensati li uccide e la prosperità degli stolti li fa perire;
«*Figlio d'uomo, tu abiti in mezzo a una casa ribelle che ha occhi per vedere e non vede, orecchi per udire e non ode, perché è una casa ribelle.
Infatti, quando eravamo con voi, vi comandavamo questo: che se qualcuno non vuole lavorare, neppure deve mangiare.
Perciò, fratelli miei carissimi, state saldi, incrollabili, sempre abbondanti nell'opera del Signore, sapendo che la vostra fatica non è vana nel Signore.
Fino a quando, o pigro, te ne starai coricato? Quando ti sveglierai dal tuo sonno?Dormire un po', sonnecchiare un po', incrociare un po' le mani per riposare…La tua povertà verrà come un ladro, la tua miseria, come un uomo armato.
Guardate dunque con diligenza a come vi comportate; non da stolti, ma da saggi;ricuperando il tempo perché i giorni sono malvagi.
Per questo motivo ti ricordo di ravvivare il dono di Dio che è in te mediante l'imposizione delle mie mani.
Facciamo attenzione gli uni agli altri per incitarci all'amore e alle buone opere,non abbandonando la nostra comune adunanza come alcuni sono soliti fare, ma esortandoci a vicenda; tanto piú che vedete avvicinarsi il giorno.
Infatti, quando eravamo con voi, vi comandavamo questo: che se qualcuno non vuole lavorare, neppure deve mangiare.Difatti sentiamo che alcuni tra di voi si comportano disordinatamente, non lavorando affatto, ma affaccendandosi in cose futili.Ordiniamo a quei tali e li esortiamo, nel Signore Gesú Cristo, a mangiare il proprio pane, lavorando tranquillamente.
Chi lavora con mano pigra impoverisce, ma la mano laboriosa fa arricchire.Chi raccoglie durante l'estate è un figlio prudente, ma chi dorme durante la mietitura è un figlio che fa vergogna.
Egli ha dato sé stesso per noi per riscattarci da ogni *iniquità e purificarsi un popolo che gli appartenga, zelante nelle opere buone.
Considerate perciò colui che ha sopportato una simile ostilità contro la sua persona da parte dei peccatori, affinché non vi stanchiate perdendovi d'animo.
dormire un po', sonnecchiare un po', incrociare un po' le mani per riposare…e la tua povertà verrà come un ladro e la tua miseria, come un uomo armato.
Voi, per questa stessa ragione, mettendoci da parte vostra ogni impegno, aggiungete alla vostra fede la virtú; alla virtú la conoscenza;alla conoscenza l'autocontrollo; all'autocontrollo la pazienza; alla pazienza la pietà;alla pietà l'affetto fraterno; e all'affetto fraterno l'amore.Perché se queste cose si trovano e abbondano in voi, non vi renderanno né pigri, né sterili nella conoscenza del nostro Signore Gesú Cristo.
E questo dobbiamo fare, consci del momento cruciale: è ora ormai che vi svegliate dal sonno; perché adesso la salvezza ci è piú vicina di quando credemmo.
Il suo padrone gli rispose: “Servo malvagio e fannullone, tu sapevi che io mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso;
Perciò, dopo aver predisposto la vostra mente all'azione, state sobri, e abbiate piena speranza nella grazia che vi sarà recata al momento della rivelazione di Gesú Cristo.
«I vostri fianchi siano cinti, e le vostre lampade accese;siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando tornerà dalle nozze, per aprirgli appena giungerà e busserà.
Qualunque cosa facciate, fatela di buon animo, come per il Signore e non per gli uomini,sapendo che dal Signore riceverete per ricompensa l'eredità. Servite Cristo, il Signore!
Anche noi, dunque, poiché siamo circondati da una cosí grande schiera di testimoni, deponiamo ogni peso e il peccato che cosí facilmente ci avvolge, e corriamo con perseveranza la gara che ci è proposta,
Va', pigro, alla formica; considera il suo fare e diventa saggio!Essa non ha né capo, né sorvegliante, né padrone;prepara il suo nutrimento nell'estate e immagazzina il suo cibo al tempo della mietitura.
«Poiché avverrà come a un uomo il quale, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e affidò loro i suoi beni.A uno diede cinque *talenti, a un altro due e a un altro uno, a ciascuno secondo la sua capacità; e partí.Subito, colui che aveva ricevuto i cinque talenti andò a farli fruttare, e ne guadagnò altri cinque.Allo stesso modo, quello dei due talenti ne guadagnò altri due.Ma colui che ne aveva ricevuto uno, andò a fare una buca in terra e vi nascose il denaro del suo padrone.Dopo molto tempo, il padrone di quei servi ritornò a fare i conti con loro.Colui che aveva ricevuto i cinque talenti venne e presentò altri cinque talenti, dicendo: “Signore, tu mi affidasti cinque talenti: ecco, ne ho guadagnati altri cinque”.Il suo padrone gli disse: “Va bene, servo buono e fedele; sei stato fedele in poca cosa, ti costituirò sopra molte cose; entra nella gioia del tuo Signore”.Poi, si presentò anche quello dei due talenti e disse: “Signore, tu mi affidasti due talenti; ecco, ne ho guadagnati altri due”.Il suo padrone gli disse: “Va bene, servo buono e fedele, sei stato fedele in poca cosa, ti costituirò sopra molte cose; entra nella gioia del tuo Signore”.Poi si avvicinò anche quello che aveva ricevuto un talento solo, e disse: “Signore, io sapevo che tu sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso;ho avuto paura e sono andato a nascondere il tuo talento sotto terra; eccoti il tuo”.Il suo padrone gli rispose: “Servo malvagio e fannullone, tu sapevi che io mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso;dovevi dunque portare il mio denaro dai banchieri; al mio ritorno avrei ritirato il mio con l'interesse.Toglietegli dunque il talento e datelo a colui che ha i dieci talenti.Poiché a chiunque ha, sarà dato ed egli sovrabbonderà; ma a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha.E quel servo inutile, gettatelo nelle *tenebre di fuori. Lí sarà il pianto e lo stridor dei denti”.
fate ora in modo di portare a termine il vostro agire; come foste pronti nel volere, siate tali anche nel realizzarlo secondo le vostre possibilità.
Badate, fratelli, che non ci sia in nessuno di voi un cuore malvagio e incredulo, che vi allontani dal Dio vivente;
Vegliate dunque, pregando in ogni momento, affinché siate in grado di scampare a tutte queste cose che stanno per venire, e di comparire davanti al Figlio dell'uomo».
Il Signore non ritarda l'adempimento della sua promessa, come pretendono alcuni; ma è paziente verso di voi, non volendo che qualcuno perisca, ma che tutti giungano al ravvedimento.
Io dunque, il prigioniero del Signore, vi esorto a comportarvi in modo degno della vocazione che vi è stata rivolta,
Al direttore del coro. Cantico dei figli di *Core.Come la cerva desidera i corsi d'acqua, cosí l'anima mia anela a te, o Dio.L'anima mia è assetata di Dio, del Dio vivente; quando verrò e comparirò in presenza di Dio?
Non conformatevi a questo mondo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza quale sia la volontà di Dio, la buona, gradita e perfetta volontà.
Fratelli, io non ritengo di averlo già afferrato; ma una cosa faccio: dimenticando le cose che stanno dietro e protendendomi verso quelle che stanno davanti,corro verso la mèta per ottenere il premio della celeste vocazione di Dio in Cristo Gesú.
Una cosa ho chiesto al Signore, e quella ricerco: abitare nella casa del Signore tutti i giorni della mia vita, per contemplare la bellezza del Signore, e meditare nel suo *tempio.
Non sapete che coloro i quali corrono nello stadio, corrono tutti, ma uno solo ottiene il premio? Correte in modo da riportarlo.Chiunque fa l'atleta è temperato in ogni cosa; e quelli lo fanno per ricevere una corona corruttibile; ma noi, per una incorruttibile.Io quindi corro cosí; non in modo incerto; lotto al pugilato, ma non come chi batte l'aria;anzi, tratto duramente il mio corpo e lo riduco in schiavitú, perché non avvenga che, dopo aver predicato agli altri, io stesso sia squalificato.
Per questo ci sforziamo di essergli graditi, sia che abitiamo nel corpo, sia che ne partiamo.
Se siete disposti a ubbidire, mangerete i frutti migliori del paese;ma se rifiutate e siete ribelli, sarete divorati dalla spada»; poiché la bocca del Signore ha parlato.
Tutto quello che la tua mano trova da fare, fallo con tutte le tue forze; poiché nel *soggiorno dei morti dove vai, non c'è piú né lavoro, né pensiero, né scienza, né saggezza.
Propose loro ancora questa *parabola per mostrare che dovevano pregare sempre e non stancarsi:
Cercate prima il regno e la giustizia di Dio, e tutte queste cose vi saranno date in piú.
predica la parola, insisti in ogni occasione favorevole e sfavorevole, convinci, rimprovera, esorta con ogni tipo di insegnamento e pazienza.
Salmo di *Davide, quand'era nel deserto di *Giuda.O Dio, tu sei il mio Dio, io ti cerco dall'alba; di te è assetata l'anima mia, a te anela il mio corpo languente in arida terra, senz'acqua.
e non prestate le vostre membra al peccato, come strumenti d'*iniquità; ma presentate voi stessi a Dio, come di morti fatti viventi, e le vostre membra come strumenti di giustizia a Dio;
Siate sobri, vegliate; il vostro avversario, il *diavolo, va attorno come un leone ruggente cercando chi possa divorare.
Cosí, miei cari, voi che foste sempre ubbidienti, non solo come quand'ero presente, ma molto piú adesso che sono assente, adoperatevi al compimento della vostra salvezza con timore e tremore;infatti è Dio che produce in voi il volere e l'agire, secondo il suo disegno benevolo.
Vi esorto dunque, fratelli, per la misericordia di Dio, a presentare i vostri corpi in sacrificio vivente, santo, gradito a Dio; questo è il vostro culto spirituale.
«Allora il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini le quali, prese le loro lampade, uscirono a incontrare lo sposo.Cinque di loro erano stolte e cinque avvedute;le stolte, nel prendere le loro lampade, non avevano preso con sé dell'olio;mentre le avvedute, insieme con le loro lampade, avevano preso dell'olio nei vasi.Siccome lo sposo tardava, tutte divennero assonnate e si addormentarono.Verso mezzanotte si levò un grido: “Ecco lo sposo, uscitegli incontro!”Allora tutte quelle vergini si svegliarono e prepararono le loro lampade.E le stolte dissero alle avvedute: “Dateci del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono”.Ma le avvedute risposero: “No, perché non basterebbe per noi e per voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene!”Ma, mentre quelle andavano a comprarne, arrivò lo sposo; e quelle che erano pronte entrarono con lui nella sala delle nozze, e la porta fu chiusa.Piú tardi vennero anche le altre vergini, dicendo: “Signore, Signore, aprici!”Ma egli rispose: “Io vi dico in verità: Non vi conosco”.Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l'ora.
Qualunque cosa facciate, in parole o in opere, fate ogni cosa nel nome del Signore Gesú ringraziando Dio Padre per mezzo di lui.
Io sono la vite, voi siete i tralci. Colui che dimora in me e nel quale io dimoro, porta molto frutto; perché senza di me non potete far nulla.
Non trascurare il dono che è in te e che ti fu dato mediante la parola *profetica insieme all'imposizione delle mani dal collegio degli *anziani.Òccupati di queste cose e dèdicati interamente ad esse perché il tuo progresso sia manifesto a tutti.
ma quelli che sperano nel Signore acquistano nuove forze, si alzano a volo come aquile, corrono e non si stancano, camminano e non si affaticano.
Bisogna che io compia le opere di colui che mi ha mandato mentre è giorno; la notte viene in cui nessuno può operare.
Or la speranza non delude, perché l'amore di Dio è stato sparso nei nostri cuori mediante lo Spirito Santo che ci è stato dato.
Sforziamoci dunque di entrare in quel riposo, affinché nessuno cada seguendo lo stesso esempio di disubbidienza.
come bambini appena nati, desiderate il puro latte spirituale, perché con esso cresciate per la salvezza,
Ma, in tutte queste cose, noi siamo piú che vincitori, in virtú di colui che ci ha amati.
affinché egli vi dia, secondo le ricchezze della sua gloria, di essere potentemente fortificati, mediante lo Spirito suo, nell'uomo interiore,e faccia sí che Cristo abiti per mezzo della fede nei vostri cuori, perché, radicati e fondati nell'amore,siate resi capaci di abbracciare con tutti i santi quale sia la larghezza, la lunghezza, l'altezza e la profondità dell'amore di Cristoe di conoscere questo amore che sorpassa ogni conoscenza, affinché siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio.
O Dio, crea in me un cuore puro e rinnova dentro di me uno spirito ben saldo.Non respingermi dalla tua presenza e non togliermi il tuo santo Spirito.Rendimi la gioia della tua salvezza e uno spirito volenteroso mi sostenga.
Ti ho cercato con tutto il mio cuore; non lasciare che mi allontani dai tuoi comandamenti.
Poiché mi divora lo zelo per la tua casa, gli insulti di chi ti oltraggia sono caduti su di me.
aventi l'apparenza della pietà, mentre ne hanno rinnegato la potenza. Anche da costoro allontànati!
«Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché io vi dico che molti cercheranno di entrare e non potranno.
Il pigro non ara a causa del freddo; alla raccolta verrà a cercare, ma non ci sarà nulla.
«Non chiunque mi dice: Signore, Signore! entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.
Ma l'ora viene, anzi è già venuta, che i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità; poiché il Padre cerca tali adoratori.Dio è Spirito; e quelli che l'adorano, bisogna che l'adorino in spirito e verità».
La notte è avanzata, il giorno è vicino; gettiamo dunque via le opere delle tenebre e indossiamo le armi della luce.Comportiamoci onestamente, come in pieno giorno, senza gozzoviglie e ubriachezze; senza immoralità e dissolutezza; senza contese e gelosie;ma rivestitevi del Signore Gesú Cristo e non abbiate cura della carne per soddisfarne i desideri.
Sono stato crocifisso con Cristo: non sono piú io che vivo, ma Cristo vive in me! La vita che vivo ora nella carne, la vivo nella fede nel *Figlio di Dio il quale mi ha amato e ha dato sé stesso per me.
Gesú gli disse: «“Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente”.Questo è il grande e il primo comandamento.
La via del pigro è come una siepe di spine, ma il sentiero degli uomini retti è piano.
«O voi tutti che siete assetati, venite alle acque; voi che non avete denaro venite, comprate e mangiate! Venite, comprate senza denaro, senza pagare, vino e latte!
Dico questo nel vostro interesse; non per tendervi un tranello, ma in vista di ciò che è decoroso e affinché possiate consacrarvi al Signore senza distrazioni.
Al direttore del coro. Salmo di *Davide, quando il *profeta *Natan venne da lui, dopo che Davide era stato da *Batsceba. Abbi pietà di me, o Dio, per la tua bontà; nella tua grande misericordia cancella i miei misfatti.Lavami da tutte le mie *iniquità e purificami dal mio peccato;
E ho questa fiducia: che colui che ha cominciato in voi un'opera buona, la condurrà a compimento fino al giorno di Cristo Gesú.
Fortificate le mani infiacchite, rafforzate le ginocchia vacillanti!Dite a quelli che hanno il cuore smarrito: «Siate forti, non temete! Ecco il vostro Dio! Verrà la vendetta, la retribuzione di Dio; verrà egli stesso a salvarvi».
L'anima mia langue e vien meno, sospirando i *cortili del Signore; il mio cuore e la mia carne mandano grida di gioia al Dio vivente.
Ma di là cercherai il Signore, il tuo Dio, e lo troverai, se lo cercherai con tutto il tuo cuore e con tutta l'anima tua.
Dai giorni di Giovanni il battista fino a ora, il regno dei cieli è preso a forza e i violenti se ne impadroniscono.
Avvicinatevi a Dio, ed egli si avvicinerà a voi. Pulite le vostre mani, o peccatori; e purificate i vostri cuori, o doppi d'animo!