Ti racconto, a volte, quando si decide di vivere senza Dio, si può perdere quel timore reverenziale della Sua presenza e agire in un modo che non è in linea con i Suoi precetti. Magari non si è mai avuto un vero incontro con Lui. Il cuore, sai, è incline all'inganno, cerca di soddisfare i propri desideri contorti, spinto da quella concupiscenza che portiamo dentro.
L'unica via per una vita retta, te lo dico con il cuore in mano, è custodire la Parola di Dio dentro di sé e fare la Sua volontà. Così si può vivere in modo puro e genuino, partendo dal profondo.
Dio non gradisce che le offerte vengano usate male. Devono contribuire alla crescita della Sua opera e alla diffusione del Vangelo a ogni creatura, come ci ha comandato il Signore.
La preghiera è fondamentale, credimi, per usare bene le offerte ed essere guidati secondo la Sua volontà.
E se uno, voi dite, giura per l'altare, non importa; ma se giura per l'offerta che c'è sopra, resta obbligato.Ciechi! Che cosa è piú grande: l'offerta o l'altare che santifica l'offerta?
perché tutti costoro hanno messo nelle offerte del loro superfluo; ma lei vi ha messo del suo necessario, tutto quello che aveva per vivere».
Se dunque tu stai per offrire la tua offerta sull'altare e lí ti ricordi che tuo fratello ha qualcosa contro di te,lascia lì la tua offerta davanti all'altare, e va' prima a riconciliarti con tuo fratello; poi vieni a offrire la tua offerta.
L'uomo può forse derubare Dio? Eppure voi mi derubate. Ma voi dite: “In che cosa ti abbiamo derubato?” Nelle decime e nelle offerte.
Dia ciascuno come ha deliberato in cuor suo; non di mala voglia, né per forza, perché Dio ama un donatore gioioso.
Abele offrí anch'egli dei primogeniti del suo gregge e del loro grasso. Il Signore guardò con favore Abele e la sua offerta,ma non guardò con favore Caino e la sua offerta. Caino ne fu molto irritato, e il suo viso era abbattuto.
Non adotterete i costumi delle nazioni che io sto per cacciare davanti a voi; esse hanno fatto tutte quelle cose, perciò le ho avute in abominio;e vi ho detto: «Sarete voi quelli che possederete il loro paese; ve lo darò come vostra proprietà; è un paese dove scorre il latte e il miele». Io sono il Signore vostro Dio, che vi ha separati dagli altri popoli.Farete dunque distinzione tra gli animali puri e quelli impuri, tra gli uccelli impuri e quelli puri, e non renderete le vostre persone abominevoli, mangiando animali, uccelli, o rettili che strisciano sulla terra, che vi ho fatto distinguere come impuri.
Non sacrificherai al Signore, tuo Dio, bue o pecora che abbia qualche difetto o qualche deformità, perché sarebbe cosa abominevole per il Signore tuo Dio.
Disse ancora questa parabola per certuni che erano persuasi di essere giusti e disprezzavano gli altri:«Due uomini salirono al *tempio per pregare; uno era *fariseo, e l'altro *pubblicano.Il fariseo, stando in piedi, pregava cosí dentro di sé: “O Dio, ti ringrazio che io non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adúlteri; neppure come questo pubblicano.Io digiuno due volte la settimana; pago la decima su tutto quello che possiedo”.Ma il pubblicano se ne stava a distanza e non osava neppure alzare gli occhi al cielo; ma si batteva il petto, dicendo: “O Dio, abbi pietà di me, peccatore!”Io vi dico che questo tornò a casa sua giustificato, piuttosto che quello; perché chiunque s'innalza sarà abbassato; ma chi si abbassa sarà innalzato».
«“Quando offrirete un sacrificio di riconoscenza al Signore, l'offrirete in modo che sia gradito.
Voi offrite sul mio altare cibo contaminato, ma dite: “In che modo ti abbiamo contaminato?” L'avete fatto dicendo: “La tavola del Signore è spregevole”.
Non offrirete nulla che abbia qualche difetto, perché non sarebbe gradito.Quando uno offrirà al Signore un sacrificio di riconoscenza, di buoi o di pecore, sia per sciogliere un voto, sia come offerta volontaria, la vittima, per essere gradita, dovrà essere perfetta: non dovrà avere difetti.Non offrirete al Signore una vittima che sia cieca, o storpia, o mutilata, o che abbia delle ulceri, o la rogna, o la scabbia; e non ne farete sull'altare un sacrificio mediante il fuoco al Signore.
Se l'animale ha qualche difetto, se è zoppo o cieco o ha qualche altro grave difetto, non lo sacrificherai al Signore tuo Dio;
Quando offrite in sacrificio una bestia cieca, non è forse male? Quando ne offrite una zoppa o malata, non è forse male? Presentala dunque al tuo governatore! Te ne sarà egli grato? Ti accoglierà forse con favore?» dice il Signore degli eserciti.
Avvenne, dopo qualche tempo, che Caino fece un'offerta di frutti della terra al Signore.Abele offrí anch'egli dei primogeniti del suo gregge e del loro grasso. Il Signore guardò con favore Abele e la sua offerta,ma non guardò con favore Caino e la sua offerta. Caino ne fu molto irritato, e il suo viso era abbattuto.
«Un figlio onora suo padre e un servo il suo padrone; se dunque io sono padre, dov'è l'onore che m'è dovuto? Se sono padrone, dov'è il timore che mi è dovuto? Il Signore degli eserciti parla a voi, o *sacerdoti, che disprezzate il mio nome! Ma voi dite: “In che modo abbiamo disprezzato il tuo nome?”Voi offrite sul mio altare cibo contaminato, ma dite: “In che modo ti abbiamo contaminato?” L'avete fatto dicendo: “La tavola del Signore è spregevole”.Quando offrite in sacrificio una bestia cieca, non è forse male? Quando ne offrite una zoppa o malata, non è forse male? Presentala dunque al tuo governatore! Te ne sarà egli grato? Ti accoglierà forse con favore?» dice il Signore degli eserciti.
per essere gradito, dovrà offrire un maschio, senza difetto, scelto fra i buoi, fra le pecore o fra le capre.Non offrirete nulla che abbia qualche difetto, perché non sarebbe gradito.
Samuele disse: «Il Signore gradisce forse gli olocausti e i sacrifici quanto l'ubbidire alla sua voce? No, l'ubbidire è meglio del sacrificio, dare ascolto vale piú che il grasso dei montoni;
Voi dite anche: “Ah, che fatica!” e mi trattate con disprezzo», dice il Signore degli eserciti. «Offrite animali rubati, zoppi o malati, e queste sono le offerte che fate! Dovrei io gradirle dalle vostre mani?» dice il Signore.«Maledetto il disonesto che ha nel suo gregge un maschio, e offre in sacrificio al Signore una bestia difettosa! Poiché io sono un Re grande, dice il Signore degli eserciti, e il mio nome è tremendo fra le nazioni.
Il vostro agnello sia senza difetto, maschio, dell'anno; potrete prendere un agnello o un capretto.
Offrirete questi sacrifici, oltre all'olocausto quotidiano e la sua oblazione. Sceglierete degli animali senza difetti e vi aggiungerete le relative libazioni.
Il sacrificio dell'empio è cosa abominevole; quanto piú se l'offre con intento malvagio!
«Che m'importa dei vostri numerosi sacrifici?» dice il Signore; «io sono sazio degli olocausti di montoni e del grasso di bestie ingrassate; il sangue dei tori, degli agnelli e dei capri, io non lo gradisco.Quando venite a presentarvi davanti a me, chi vi ha chiesto di contaminare i miei *cortili?Smettete di portare offerte inutili; l'incenso io lo detesto; e quanto ai noviluni, ai sabati, al convocare riunioni, io non posso sopportare l'iniquità unita all'assemblea solenne.
Il Signore ha detto: «Poiché questo popolo si avvicina a me con la bocca e mi onora con le labbra, mentre il suo cuore è lontano da me e il timore che ha di me non è altro che un comandamento imparato dagli uomini,
Poi, alzati gli occhi, Gesú vide dei ricchi che mettevano i loro doni nella cassa delle offerte.Vide anche una vedova poveretta che vi metteva due spiccioli;e disse: «In verità vi dico che questa povera vedova ha messo piú di tutti;perché tutti costoro hanno messo nelle offerte del loro superfluo; ma lei vi ha messo del suo necessario, tutto quello che aveva per vivere».
«“Cosí parla Dio, il Signore: Basta, o príncipi d'Israele! Lasciate da parte la violenza e le rapine, praticate il diritto e la giustizia, liberate il mio popolo dalle vostre estorsioni! dice Dio, il Signore.Abbiate bilance giuste, *efa giusto, *bat giusto.
Che m'importa dell'incenso che viene da Seba, della canna odorosa che viene dal paese lontano? I vostri olocausti non mi sono graditi, i vostri sacrifici non mi piacciono».
«Io odio, disprezzo le vostre *feste, non prendo piacere nelle vostre assemblee solenni.Se mi offrite i vostri olocausti e le vostre offerte, io non le gradisco; e non tengo conto delle bestie grasse che mi offrite in sacrifici di riconoscenza.Allontana da me il rumore dei tuoi canti! Non voglio piú sentire il suono delle tue cetre!
Non dimenticate poi di esercitare la beneficenza e di mettere in comune ciò che avete; perché è di tali sacrifici che Dio si compiace.
“Questo popolo mi onora con le labbra, ma il loro cuore è lontano da me.Invano mi rendono il loro culto, insegnando dottrine che sono precetti d'uomini”».
Con che cosa verrò in presenza del Signore e mi inchinerò davanti al Dio eccelso? Verrò in sua presenza con olocausti, con vitelli di un anno?Gradirà il Signore le migliaia di montoni, le miriadi di fiumi d'olio? Dovrò offrire il mio primogenito per la mia *trasgressione, il frutto delle mie viscere per il mio peccato?O uomo, egli ti ha fatto conoscere ciò che è bene; che altro richiede da te il Signore, se non che tu pratichi la giustizia, che tu ami la misericordia e cammini umilmente con il tuo Dio?
Il sacrificio degli empi è in abominio al Signore, ma la preghiera degli uomini retti gli è gradita.
«Guardatevi dal praticare la vostra giustizia davanti agli uomini, per essere osservati da loro; altrimenti non ne avrete premio presso il Padre vostro che è nei cieli.Quando dunque fai l'elemosina, non far sonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle *sinagoghe e nelle strade, per essere onorati dagli uomini. Io vi dico in verità che questo è il premio che ne hanno.Ma quando tu fai l'elemosina, non sappia la tua sinistra quel che fa la destra,affinché la tua elemosina sia fatta in segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, te ne darà la ricompensa.
Tu infatti non desideri sacrifici, altrimenti li offrirei, né gradisci olocausto.Sacrificio gradito a Dio è uno spirito afflitto; tu, Dio, non disprezzi un cuore abbattuto e umiliato.
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, perché pagate la decima della menta, dell'aneto e del comino, e trascurate le cose piú importanti della legge: il giudizio, la misericordia, e la fede. Queste sono le cose che bisognava fare, senza tralasciare le altre.
Prelevate da quello che avete un'offerta al Signore; chiunque è di cuore volenteroso farà un'offerta al Signore: oro, argento, rame;
Sedutosi di fronte alla cassa delle offerte, Gesú guardava come la gente metteva denaro nella cassa; molti ricchi ne mettevano assai.Venuta una povera vedova, vi mise due spiccioli che fanno un quarto di soldo.Gesú, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità io vi dico che questa povera vedova ha messo nella cassa delle offerte piú di tutti gli altri:poiché tutti vi hanno gettato del loro superfluo, ma lei, nella sua povertà, vi ha messo tutto ciò che possedeva, tutto quanto aveva per vivere».
Di *Davide.Fammi giustizia, o Signore, perché io cammino nell'integrità e confido nel Signore senza vacillare.Scrutami, o Signore, e mettimi alla prova; purifica i miei reni e il mio cuore.
anche voi, come pietre viventi, siete edificati per formare una casa spirituale, un sacerdozio santo, per offrire sacrifici spirituali, graditi a Dio per mezzo di Gesú Cristo.
Se distribuissi tutti i miei beni per nutrire i poveri, se dessi il mio corpo a essere arso, e non avessi amore, non mi gioverebbe a niente.
Vi esorto dunque, fratelli, per la misericordia di Dio, a presentare i vostri corpi in sacrificio vivente, santo, gradito a Dio; questo è il vostro culto spirituale.
«Maledetto il disonesto che ha nel suo gregge un maschio, e offre in sacrificio al Signore una bestia difettosa! Poiché io sono un Re grande, dice il Signore degli eserciti, e il mio nome è tremendo fra le nazioni.
Non vi ingannate; non ci si può beffare di Dio; perché quello che l'uomo avrà seminato, quello pure mieterà.Perché chi semina per la sua carne, mieterà corruzione dalla carne; ma chi semina per lo Spirito mieterà dallo Spirito vita eterna.
Infatti l'amore del denaro è radice di ogni specie di mali; e alcuni che vi si sono dati, si sono sviati dalla fede e si sono procurati molti dolori.
Perché la carne ha desideri contrari allo Spirito e lo Spirito ha desideri contrari alla carne; sono cose opposte tra di loro; in modo che non potete fare quello che vorreste.
Bada ai tuoi passi quando vai alla casa di Dio e avvicínati per ascoltare, anziché per offrire il sacrificio de gli stolti, i quali non sanno neppure che fanno male.Non essere precipitoso nel parlare e il tuo cuore non si affretti a proferir parola davanti a Dio; perché Dio è in cielo e tu sei sulla terra; le tue parole siano dunque poche;
Chi salirà al monte del Signore? Chi potrà stare nel suo luogo santo?L'uomo innocente di mani e puro di cuore, che non eleva l'animo a vanità e non giura con il proposito di ingannare.
L'uomo può forse derubare Dio? Eppure voi mi derubate. Ma voi dite: “In che cosa ti abbiamo derubato?” Nelle decime e nelle offerte.Voi siete colpiti da maledizione, perché mi derubate, voi, tutta quanta la nazione!Portate tutte le decime alla casa del tesoro, perché ci sia cibo nella mia casa; poi mettetemi alla prova in questo», dice il Signore degli eserciti; «vedrete se io non vi aprirò le cateratte del cielo e non riverserò su di voi tanta benedizione che non vi sia piú dove riporla.
se di esortazione, all'esortare; chi dà, dia con semplicità; chi presiede, lo faccia con diligenza; chi fa opere di misericordia, le faccia con gioia.
La buona volontà, quando c'è, è gradita in ragione di quello che uno possiede e non di quello che non ha.Infatti non si tratta di mettere voi nel bisogno per dare sollievo agli altri, ma di seguire un principio di uguaglianza;nelle attuali circostanze, la vostra abbondanza serve a supplire al loro bisogno, perché la loro abbondanza supplisca altresí al vostro bisogno, affinché ci sia uguaglianza, secondo quel che è scritto:«Chi aveva raccolto molto non ne ebbe di troppo, e chi aveva raccolto poco, non ne ebbe troppo poco».
Ma un uomo di nome *Anania, con Saffira sua moglie, vendette una proprietà,e tenne per sé parte del prezzo, essendone consapevole anche la moglie; e, un'altra parte, la consegnò, deponendola ai piedi degli *apostoli.Ma *Pietro disse: «Anania, perché Satana ha cosí riempito il tuo cuore da farti mentire allo Spirito Santo e trattenere parte del prezzo del podere?Se questo non si vendeva, non restava tuo? E una volta venduto, il ricavato non era a tua disposizione? Perché ti sei messo in cuore questa cosa? Tu non hai mentito agli uomini ma a Dio».
«Non chiunque mi dice: Signore, Signore! entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.
Custodisci il tuo cuore piú di ogni altra cosa, poiché da esso provengono le sorgenti della vita.
Poi disse loro: «State attenti e guardatevi da ogni avarizia; perché non è dall'abbondanza dei beni che uno possiede, che egli ha la sua vita».
Per fede *Abele offrí a Dio un sacrificio piú eccellente di quello di *Caino; per mezzo di essa gli fu resa testimonianza che egli era giusto, quando Dio attestò di gradire le sue offerte; e per mezzo di essa, benché morto, egli parla ancora.
Ogni primo giorno della settimana ciascuno di voi, a casa, metta da parte quello che potrà secondo la prosperità concessagli, affinché, quando verrò, non ci siano piú collette da fare.
Infatti tutti quelli che si basano sulle opere della legge sono sotto maledizione; perché è scritto: «Maledetto chiunque non si attiene a tutte le cose scritte nel libro della legge per metterle in pratica».
Inclina il mio cuore alle tue testimonianze e non alla cupidigia.Distogli gli occhi miei dal contemplare la vanità e fammi vivere nelle tue vie.
Gesú gli disse: «Se vuoi essere perfetto, va', vendi ciò che hai e dàllo ai poveri, e avrai un tesoro nei cieli; poi, vieni e seguimi».
Ai ricchi in questo mondo ordina di non essere d'animo orgoglioso, di non riporre la loro speranza nell'incertezza delle ricchezze, ma in Dio, che ci fornisce abbondantemente di ogni cosa perché ne godiamo;di far del bene, d'arricchirsi di opere buone, di essere generosi nel donare, pronti a dare,cosí da mettersi da parte un tesoro ben fondato per l'avvenire, per ottenere la vera vita.