Pensa a Giobbe, che dopo ogni festa riuniva i suoi figli per chiedere a Dio di perdonare ogni loro peccato. Si alzava presto per offrire un sacrificio per ognuno di loro, pensando che magari avessero offeso Dio, che avessero peccato contro di Lui. Offriva sacrifici di vitelli per ottenere il perdono.
Oggi però, è il prezioso sangue di Cristo Gesù che ci purifica e ci perdona. Per questo, ora devi fare della tua vita un'offerta speciale per il Signore, ringraziandoLo sempre per averti perdonato e per aver guardato con favore al tuo cuore.
Vivere nella santità, camminare secondo la volontà di Dio, in obbedienza e amore, è meglio di qualsiasi cosa materiale tu possa offrire. Ciò che desidera di più è che tu abbia un'anima sincera davanti a Lui, che emani sempre un profumo gradevole e riempia la Sua meravigliosa presenza.
Dio ti ha già perdonato quando hai confessato Gesù come tuo salvatore. Allora, allontanati completamente dal male e fai il bene tutti i giorni della tua vita, così sarai un'offerta gradita a Colui che ti ha chiamato dalle tenebre alla Sua luce ammirabile.
Ogni giorno offrirai un toro come sacrificio di espiazione, per fare l'espiazione; purificherai l'altare mediante questa tua espiazione, e lo ungerai per consacrarlo.
Se dunque tu stai per offrire la tua offerta sull'altare e lí ti ricordi che tuo fratello ha qualcosa contro di te,lascia lì la tua offerta davanti all'altare, e va' prima a riconciliarti con tuo fratello; poi vieni a offrire la tua offerta.
e camminate nell'amore come anche Cristo vi ha amati e ha dato sé stesso per noi in offerta e sacrificio a Dio quale profumo di odore soave.
Quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate; affinché il Padre vostro, che è nei cieli vi perdoni le vostre colpe. [
se colui che ha peccato è il *sacerdote che ha ricevuto l'unzione e in tal modo ha reso colpevole il popolo, egli offrirà al Signore, per il peccato commesso, un toro senza difetto, come sacrificio espiatorio.
quando il peccato che ha commesso viene conosciuto, la comunità offrirà, come sacrificio espiatorio, un toro, che condurrà davanti alla tenda di convegno.
Toglierà dal toro tutto il grasso e lo brucerà sull'altare.Farà con questo toro, come ha fatto con il toro offerto quale sacrificio espiatorio. Cosí il sacerdote farà l'espiazione per la comunità e le sarà perdonato.
In lui abbiamo la redenzione mediante il suo sangue, il perdono dei peccati secondo le ricchezze della sua grazia,che egli ha riversata abbondantemente su di noi dandoci ogni sorta di sapienza e d'intelligenza,
Farà con questo toro, come ha fatto con il toro offerto quale sacrificio espiatorio. Cosí il sacerdote farà l'espiazione per la comunità e le sarà perdonato.
Noi portiamo, come offerta al Signore, ciascuno gli oggetti d'oro che ha trovato: catenelle, braccialetti, anelli, pendenti, collane, per fare l'espiazione per le nostre persone davanti al Signore».
Ora dunque prendete sette tori e sette montoni, andate a trovare il mio servo Giobbe e offriteli in olocausto per voi stessi. Il mio servo Giobbe pregherà per voi e io avrò riguardo a lui per non punire la vostra follia, poiché non avete parlato di me secondo la verità, come ha fatto il mio servo Giobbe».
L'uomo può forse derubare Dio? Eppure voi mi derubate. Ma voi dite: “In che cosa ti abbiamo derubato?” Nelle decime e nelle offerte.
Dia ciascuno come ha deliberato in cuor suo; non di mala voglia, né per forza, perché Dio ama un donatore gioioso.
«Non giudicate, e non sarete giudicati; non condannate, e non sarete condannati; perdonate, e vi sarà perdonato.
Vi sia dunque noto, fratelli, che per mezzo di lui vi è annunziato il perdono dei peccati;
Se questi invece porterà un agnello come suo sacrificio espiatorio, dovrà portare una femmina senza difetto.
«Di' ai figli d'*Israele che mi facciano un'offerta. Accetterete l'offerta da ogni uomo che sarà disposto a farmela di cuore.
Date al Signore la gloria dovuta al suo nome, portategli offerte e venite nei suoi *cortili.
Onora il Signore con i tuoi beni e con le primizie di ogni tua rendita;i tuoi granai saranno ricolmi d'abbondanza e i tuoi tini traboccheranno di mosto.
Ogni decima della terra, sia delle raccolte del suolo, sia dei frutti degli alberi, appartiene al Signore; è cosa consacrata al Signore.
«“Quando offrirete un sacrificio di riconoscenza al Signore, l'offrirete in modo che sia gradito.
poi celebrerai la *festa delle Settimane in onore del Signore tuo Dio, mediante offerte volontarie, che presenterai nella misura delle benedizioni che avrai ricevute dal Signore tuo Dio.
Mantieni e metti in pratica la parola uscita dalle tue labbra: opera secondo il voto che avrai fatto volontariamente al Signore tuo Dio, e che la tua bocca avrà pronunziato.
Date al Signore la gloria dovuta al suo nome, portategli offerte e venite in sua presenza. Prostratevi davanti al Signore vestiti di sacri ornamenti,
Ognuno darà quel che potrà, secondo le benedizioni che il Signore, il tuo Dio, ti avrà elargite.
Tutti quelli che rimangono ancora del popolo del Signore, dovunque risiedano, siano assistiti dalla gente del posto con argento, oro, doni in natura, bestiame, e inoltre con offerte volontarie per la casa del Dio che è a Gerusalemme”».
Non offrirete nulla che abbia qualche difetto, perché non sarebbe gradito.Quando uno offrirà al Signore un sacrificio di riconoscenza, di buoi o di pecore, sia per sciogliere un voto, sia come offerta volontaria, la vittima, per essere gradita, dovrà essere perfetta: non dovrà avere difetti.
Il Levita Core, figlio di Imna, guardiano della porta orientale, era responsabile dei doni volontari fatti a Dio per distribuire le offerte fatte al Signore e le cose santissime.
Sacrificio gradito a Dio è uno spirito afflitto; tu, Dio, non disprezzi un cuore abbattuto e umiliato.
Cosí anche voi metterete da parte un'offerta per il Signore da tutte le decime che riceverete dai figli d'Israele e darete al *sacerdote Aaronne l'offerta che avrete messa da parte per il Signore.
anche voi, come pietre viventi, siete edificati per formare una casa spirituale, un sacerdozio santo, per offrire sacrifici spirituali, graditi a Dio per mezzo di Gesú Cristo.
Date, e vi sarà dato; vi sarà versata in seno buona misura, pigiata, scossa, traboccante; perché con la misura con cui misurate, sarà rimisurato a voi».
Il sacrificio dell'empio è cosa abominevole; quanto piú se l'offre con intento malvagio!
Poiché chi sono io, e chi è il mio popolo, che siamo in grado di offrirti volenterosamente cosí tanto? Poiché tutto viene da te; e noi ti abbiamo dato quello che dalla tua mano abbiamo ricevuto.
Non dimenticate poi di esercitare la beneficenza e di mettere in comune ciò che avete; perché è di tali sacrifici che Dio si compiace.
«Non fatevi tesori sulla terra, dove la tignola e la ruggine consumano, e dove i ladri scassinano e rubano;ma fatevi tesori in cielo, dove né tignola né ruggine consumano, e dove i ladri non scassinano né rubano.Perché dov'è il tuo tesoro, lí sarà anche il tuo cuore.
Non vi ingannate; non ci si può beffare di Dio; perché quello che l'uomo avrà seminato, quello pure mieterà.
Avvenne, dopo qualche tempo, che Caino fece un'offerta di frutti della terra al Signore.Abele offrí anch'egli dei primogeniti del suo gregge e del loro grasso. Il Signore guardò con favore Abele e la sua offerta,
Ai ricchi in questo mondo ordina di non essere d'animo orgoglioso, di non riporre la loro speranza nell'incertezza delle ricchezze, ma in Dio, che ci fornisce abbondantemente di ogni cosa perché ne godiamo;di far del bene, d'arricchirsi di opere buone, di essere generosi nel donare, pronti a dare,cosí da mettersi da parte un tesoro ben fondato per l'avvenire, per ottenere la vera vita.
Con cuore generoso ti offrirò sacrifici; celebrerò il tuo nome, o Signore, perché sei buono;
E vi riposero fedelmente le offerte, la decima e le cose consacrate. Conania, il Levita, ne ebbe la sovrintendenza, e Simei, suo fratello, era suo aiutante.
O fate l'albero buono e buono pure il suo frutto, o fate l'albero cattivo e cattivo pure il suo frutto; perché dal frutto si conosce l'albero.Razza di vipere, come potete dir cose buone, essendo malvagi? Poiché dall'abbondanza del cuore la bocca parla.L'uomo buono dal suo buon tesoro trae cose buone; e l'uomo malvagio dal suo malvagio tesoro trae cose malvagie.
Perché se voi perdonate agli uomini le loro colpe, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi;ma se voi non perdonate agli uomini, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe.
Vi esorto dunque, fratelli, per la misericordia di Dio, a presentare i vostri corpi in sacrificio vivente, santo, gradito a Dio; questo è il vostro culto spirituale.
Sopportatevi gli uni gli altri e perdonatevi a vicenda, se uno ha di che dolersi di un altro. Come il Signore vi ha perdonati, cosí fate anche voi.
«Che m'importa dei vostri numerosi sacrifici?» dice il Signore; «io sono sazio degli olocausti di montoni e del grasso di bestie ingrassate; il sangue dei tori, degli agnelli e dei capri, io non lo gradisco.Quando venite a presentarvi davanti a me, chi vi ha chiesto di contaminare i miei *cortili?Smettete di portare offerte inutili; l'incenso io lo detesto; e quanto ai noviluni, ai sabati, al convocare riunioni, io non posso sopportare l'iniquità unita all'assemblea solenne.L'anima mia odia i vostri noviluni e le vostre *feste stabilite; mi sono un peso che sono stanco di portare.Quando stendete le mani, distolgo gli occhi da voi; anche quando moltiplicate le preghiere, io non ascolto; le vostre mani sono piene di sangue.
Siate invece benevoli e misericordiosi gli uni verso gli altri, perdonandovi a vicenda come anche Dio vi ha perdonati in Cristo.
State attenti a voi stessi! Se tuo fratello pecca, riprendilo; e se si ravvede, perdonalo.Se ha peccato contro di te sette volte al giorno, e sette volte torna da te e ti dice: “Mi pento”, perdonalo».
Poi, alzati gli occhi, Gesú vide dei ricchi che mettevano i loro doni nella cassa delle offerte.Vide anche una vedova poveretta che vi metteva due spiccioli;e disse: «In verità vi dico che questa povera vedova ha messo piú di tutti;perché tutti costoro hanno messo nelle offerte del loro superfluo; ma lei vi ha messo del suo necessario, tutto quello che aveva per vivere».
Allora *Pietro si avvicinò e gli disse: «Signore, quante volte perdonerò mio fratello se pecca contro di me? Fino a sette volte?»E Gesú a lui: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.
Portate tutte le decime alla casa del tesoro, perché ci sia cibo nella mia casa; poi mettetemi alla prova in questo», dice il Signore degli eserciti; «vedrete se io non vi aprirò le cateratte del cielo e non riverserò su di voi tanta benedizione che non vi sia piú dove riporla.
C'è chi offre liberalmente e diventa piú ricco, e c'è chi risparmia piú del giusto e non fa che impoverire.Chi è benefico sarà nell'abbondanza, e chi annaffia sarà egli pure annaffiato.
«Poi venite, e discutiamo», dice il Signore: «Anche se i vostri peccati fossero come scarlatto, diventeranno bianchi come la neve; anche se fossero rossi come porpora, diventeranno come la lana.
Se tieni conto delle colpe, Signore, chi potrà resistere?Ma presso di te è il perdono, perché tu sia temuto.
La buona volontà, quando c'è, è gradita in ragione di quello che uno possiede e non di quello che non ha.
Ora ho ricevuto ogni cosa e sono nell'abbondanza. Sono ricolmo di beni, avendo ricevuto da Epafròdito quello che mi avete mandato e che è un profumo di odore soave, un sacrificio accetto e gradito a Dio.
«Tutte le cose dunque che voi volete che gli uomini vi facciano, fatele anche voi a loro; perché questa è la legge e i *profeti.
Ogni primo giorno della settimana ciascuno di voi, a casa, metta da parte quello che potrà secondo la prosperità concessagli, affinché, quando verrò, non ci siano piú collette da fare.
In ogni cosa vi ho mostrato che bisogna venire in aiuto ai deboli lavorando cosí, e ricordarsi delle parole del Signore Gesú, il quale disse egli stesso: “Vi è piú gioia nel dare che nel ricevere”».
Per mezzo di Gesú, dunque, offriamo continuamente a Dio un sacrificio di lode: cioè, il frutto di labbra che confessano il suo nome.Non dimenticate poi di esercitare la beneficenza e di mettere in comune ciò che avete; perché è di tali sacrifici che Dio si compiace.