Pensa a quanto è meravigliosa la natura. Il cielo, la terra, il mare… tutto ciò che ci circonda. Dio l'ha creato, in sei giorni, come ci ricorda Esodo 20,11. E al settimo si è riposato, rendendolo santo. Un pensiero che mi riempie di stupore.
Rifletto spesso sulla perfezione del creato, opera delle Sue mani. Dalle montagne maestose alle spiagge dorate, dagli alberi rigogliosi alle sorgenti d'acqua cristallina… ogni cosa porta la firma del Creatore. E come non sentirsi spinti a lodarLo per tanta bellezza?
È un invito, credo, a vivere con gratitudine ogni istante, a riconoscere la Sua presenza in ogni dettaglio. Quando ammiro un tramonto, quando passeggio in un bosco, quando sento la brezza marina sulla pelle… in quei momenti sento forte la Sua grandezza e la mia anima Lo loda.
L'ora del Suo giudizio si avvicina, come ci ricorda la Scrittura. Viviamo quindi con timore di Dio, nel senso più profondo del termine, con rispetto e riverenza. E rendiamoGli gloria, perché Egli ha creato il cielo, la terra, il mare e le sorgenti delle acque. Ogni volta che ti godi la natura, ricorda che è un dono prezioso del tuo Creatore. Non dimenticare mai di renderGli grazie.
Poi Dio disse: «Facciamo l'uomo a nostra immagine, conforme alla nostra somiglianza, e abbiano dominio sui pesci del mare, sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutta la terra e su tutti i rettili che strisciano sulla terra».
Egli fa germogliare l'erba per il bestiame, le piante per il servizio dell'uomo; fa uscire dalla terra il nutrimento:
Ma interroga un po' gli animali, e te lo insegneranno; gli uccelli del cielo, e te lo mostreranno;oppure parla alla terra ed essa te lo insegnerà, e i pesci del mare te lo racconteranno.Chi non sa, fra tutte queste creature, che la mano del Signore ha fatto ogni cosa,che egli tiene in mano l'anima di tutto quel che vive, e lo spirito di ogni carne umana?
Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, non mietono, non raccolgono in granai, e il Padre vostro celeste li nutre. Non valete voi molto piú di loro?
Se vedi l'asino di colui che ti odia caduto a terra sotto il carico, guardati bene dall'abbandonarlo, ma aiuta il suo padrone a scaricarlo.
La tua giustizia s'innalza come le montagne piú alte, i tuoi giudizi sono profondi come il grande oceano. O Signore, tu soccorri uomini e bestie.
ma il settimo è giorno di riposo, consacrato al Signore Dio tuo; non fare in esso nessun lavoro ordinario, né tu, né tuo figlio, né tua figlia, né il tuo servo, né la tua serva, né il tuo bestiame, né lo straniero che abita nella tua città;
«Quanto a me, ecco, stabilisco il mio patto con voi, con i vostri discendenti dopo di voie con tutti gli esseri viventi che sono con voi: uccelli, bestiame e tutti gli animali della terra con voi; da tutti quelli che sono usciti dall'arca, a tutti gli animali della terra.
Il lupo e l'agnello pascoleranno assieme, il leone mangerà il foraggio come il bue, e il serpente si nutrirà di polvere. Non si farà né male né danno su tutto il mio monte santo», dice il Signore.
Va', pigro, alla formica; considera il suo fare e diventa saggio!Essa non ha né capo, né sorvegliante, né padrone;prepara il suo nutrimento nell'estate e immagazzina il suo cibo al tempo della mietitura.
Cinque passeri non si vendono per due soldi? Eppure non uno di essi è dimenticato davanti a Dio;
Quanto son numerose le tue opere, Signore! Tu le hai fatte tutte con sapienza; la terra è piena delle tue ricchezze.
Quel giorno io farò per loro un patto con le bestie dei campi, con gli uccelli del cielo e con i rettili del suolo; spezzerò e allontanerò dal paese l'arco, la spada, la guerra, e li farò riposare al sicuro.
e io non avrei pietà di *Ninive, la gran città, nella quale si trovano piú di centoventimila persone che non sanno distinguere la loro destra dalla loro sinistra, e tanta quantità di bestiame?»
Se per caso un nido d'uccelli ti capita davanti, per la strada, sopra un albero o sul terreno, con degli uccellini o delle uova e la madre accovacciata sopra gli uccellini o le uova, non prenderai la madre con i piccoli;farai volar via la madre e prenderai i piccoli; e questo affinché tu sia felice e prolunghi i tuoi giorni.
Per sei giorni farai il tuo lavoro; ma il settimo giorno ti riposerai, perché il tuo bue e il tuo asino possano riposarsi e il figlio della tua serva e lo straniero possano riprendere fiato.
Dio il Signore prese dunque l'uomo e lo pose nel giardino di Eden perché lo lavorasse e lo custodisse.
Il lupo abiterà con l'agnello, e il leopardo si sdraierà accanto al capretto; il vitello, il leoncello e il bestiame ingrassato staranno assieme, e un bambino li condurrà.
al tuo bestiame e agli animali che sono nel tuo paese; tutto il suo prodotto servirà per loro nutrimento.
Chi provvede il pasto al corvo quando i suoi piccini gridano a Dio e vanno peregrinando senza cibo?
ma il settimo anno la lascerai riposare, incolta; i poveri del tuo popolo ne godranno, e le bestie della campagna mangeranno quel che rimarrà. Lo stesso farai della tua vigna e dei tuoi ulivi.
Non mangerete nessuna bestia morta da sé; la darai allo straniero che sarà nelle tue città perché la mangi, o la venderai a qualche estraneo; poiché tu sei un popolo consacrato al Signore tuo Dio. Non farai cuocere il capretto nel latte di sua madre.
Sono mie infatti tutte le bestie della foresta, mio è il bestiame che sta sui monti a migliaia.Conosco tutti gli uccelli dei monti, e quel che si muove per la campagna è a mia disposizione.
Come un pastore, egli pascerà il suo gregge: raccoglierà gli agnelli in braccio, li porterà sul petto, condurrà le pecore che allattano.
Tu lo hai fatto dominare sulle opere delle tue mani, hai posto ogni cosa sotto i suoi piedi:pecore e buoi tutti quanti e anche le bestie selvatiche della campagna;gli uccelli del cielo e i pesci del mare, tutto quel che percorre i sentieri dei mari.
Poi disse loro: «Chi di voi, se gli cade nel pozzo un figlio o un bue, non lo tira subito fuori in giorno di sabato?»
Il bufalo vorrà forse servirti o passar la notte presso la tua mangiatoia?Legherai il bufalo con una corda perché faccia il solco? Erpicherà egli le valli dietro a te?Ti fiderai di lui perché la sua forza è grande? Lascerai a lui il tuo lavoro?Conterai su di lui perché ti porti a casa il raccolto e ti ammucchi il grano sull'aia?
Le bestie dei campi, gli sciacalli e gli struzzi, mi glorificheranno, perché avrò dato l'acqua al deserto, fiumi alla steppa, per dar da bere al mio popolo, al mio eletto.
avvicinatosi, fasciò le sue piaghe, versandovi sopra olio e vino; poi lo mise sulla propria cavalcatura, lo condusse a una locanda e si prese cura di lui.
Difatti, nella legge di *Mosè è scritto: «Non mettere la museruola al bue che trebbia il grano». Forse che Dio si dà pensiero dei buoi?
Non ti rimprovero per i tuoi sacrifici; i tuoi olocausti mi stanno sempre davanti.Non esigo tori dalla tua casa, né capri dai tuoi ovili.
Infatti, la sorte dei figli degli uomini è la sorte delle bestie; agli uni e alle altre tocca la stessa sorte; come muore l'uno, cosí muore l'altra; hanno tutti un medesimo soffio, e l'uomo non ha superiorità di sorta sulla bestia; poiché tutto è vanità.
Là il serpente farà il suo nido, deporrà le sue uova, le coverà e raccoglierà i suoi piccoli sotto di sé; là si raccoglieranno gli avvoltoi, l'uno chiamando l'altro.
Ed egli disse loro: «Chi è colui tra di voi che, avendo una pecora, se questa cade in giorno di sabato in una fossa, non la prenda e la tiri fuori?Certo un uomo vale molto piú di una pecora! È dunque lecito far del bene in giorno di sabato».
che copre il cielo di nuvole, prepara la pioggia per la terra e fa germogliare l'erba sui monti.
La vacca pascolerà con l'orsa, i loro piccoli si sdraieranno assieme, e il leone mangerà il foraggio come il bue.
Se uno toglie il coperchio a una cisterna, o se uno scava una cisterna e non le fa un coperchio, e poi un bue o un asino vi cade dentro,il padrone della cisterna risarcirà il danno: pagherà in denaro il valore della bestia al padrone e la bestia morta sarà sua.
Io le pascerò in buoni pascoli e i loro ovili saranno sugli alti monti d'Israele; esse riposeranno là in buoni ovili e pascoleranno in grassi pascoli sui monti d'Israele.
Dio il Signore, avendo formato dalla terra tutti gli animali dei campi e tutti gli uccelli del cielo, li condusse all'uomo per vedere come li avrebbe chiamati, e perché ogni essere vivente portasse il nome che l'uomo gli avrebbe dato.
Osservate i corvi: non seminano, non mietono; non hanno dispensa né granaio, eppure Dio li nutre. E voi, quanto piú degli uccelli valete!
Dio li benedisse; e Dio disse loro: «Siate fecondi e moltiplicatevi; riempite la terra, rendetevela soggetta, dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e sopra ogni animale che si muove sulla terra».
Ti getterò nel deserto, te e tutti i pesci dei tuoi fiumi, e tu cadrai in mezzo ai campi; non sarai né adunato né raccolto e io ti darò in pasto alle bestie della terra e agli uccelli del cielo.
Non si farà né male né danno su tutto il mio monte santo, poiché la conoscenza del Signore riempirà la terra, come le acque coprono il fondo del mare.
O Dio, com'è preziosa la tua benevolenza! Perciò i figli degli uomini cercano rifugio all'ombra delle tue ali,
ma quelli che sperano nel Signore acquistano nuove forze, si alzano a volo come aquile, corrono e non si stancano, camminano e non si affaticano.
Anche il passero si trova una casa e la rondine un nido dove posare i suoi piccini… I tuoi altari, o Signore degli eserciti, Re mio, Dio mio!…
Poi Dio si ricordò di *Noè, di tutti gli animali e di tutto il bestiame che era con lui nell'arca; e Dio fece passare un vento sulla terra e le acque si calmarono;
L'angelo del Signore gli disse: «Perché hai percosso già tre volte la tua asina? Ecco, io sono uscito per fermarti, perché la via che percorri è contraria al mio volere.L'asina mi ha visto e per tre volte ha deviato davanti a me. Se non avesse deviato davanti a me, io ti avrei ucciso all'istante, ma lei l'avrei lasciata in vita!»
Di tutto ciò che vive, di ogni essere vivente, fanne entrare nell'arca due di ogni specie, per conservarli in vita con te; e siano maschio e femmina.Degli uccelli secondo le loro specie, del bestiame secondo le sue specie e di tutti i rettili della terra secondo le loro specie, due di ogni specie verranno a te, perché tu li conservi in vita.
Se vedi l'asino di un tuo fratello o il suo bue caduto sulla strada, tu non farai finta di non averli visti, ma dovrai aiutare il tuo prossimo a rialzarlo.
Lo stesso farai del tuo grosso e del tuo minuto bestiame: il loro primo parto rimarrà sette giorni presso la madre; l'ottavo giorno me lo darai.
che copre il cielo di nuvole, prepara la pioggia per la terra e fa germogliare l'erba sui monti.Egli dà il cibo al bestiame, e ai piccini dei corvi, quando gridano.
«Parlate cosí ai figli d'*Israele: “Questi sono gli animali che potrete mangiare fra tutte le bestie che sono sulla terra.Mangerete ogni animale che ha l'unghia spartita, il piede forcuto, e che rumina.
Se vedi smarrirsi il bue o la pecora del tuo prossimo, tu non farai finta di non averli visti, ma avrai cura di ricondurli al tuo prossimo.
Ci sono quattro animali fra i piú piccoli della terra, e tuttavia pieni di saggezza:le formiche, popolo senza forza, che si preparano il cibo durante l'estate;
Di ogni specie di animali puri prendine sette paia, maschio e femmina; e degli animali impuri un paio, maschio e femmina.Anche degli uccelli del cielo prendine sette paia, maschio e femmina, per conservarne in vita la razza sulla faccia di tutta la terra;
consacra al Signore ogni primogenito e ogni primo parto del tuo bestiame. I maschi saranno del Signore.
ma il settimo è giorno di riposo, consacrato al Signore Dio tuo; non fare in esso nessun lavoro ordinario, né tu, né tuo figlio, né tua figlia, né il tuo servo, né la tua serva, né il tuo bue, né il tuo asino, né il tuo bestiame, né lo straniero che abita nella tua città, affinché il tuo servo e la tua serva si riposino come te.
ed ella diede alla luce il suo figlio primogenito, lo fasciò, e lo coricò in una mangiatoia, perché non c'era posto per loro nell'albergo.
che cos'è l'uomo perché tu lo ricordi? Il figlio dell'uomo perché te ne prenda cura?Eppure tu l'hai fatto solo di poco inferiore a Dio, e l'hai coronato di gloria e d'onore.Tu lo hai fatto dominare sulle opere delle tue mani, hai posto ogni cosa sotto i suoi piedi:pecore e buoi tutti quanti e anche le bestie selvatiche della campagna;gli uccelli del cielo e i pesci del mare, tutto quel che percorre i sentieri dei mari.
Tutto ciò che si muove e ha vita vi servirà di cibo; io vi do tutto questo, come l'erba verde;ma non mangerete carne con la sua vita, cioè con il suo sangue.
Sei tu che dai al cavallo la forza? Che gli vesti il collo di una fremente criniera?Sei tu che lo fai saltare come la *locusta? Il fiero suo nitrito incute spavento.Raspa la terra nella valle ed esulta della sua forza; si slancia incontro alle armi.Disprezza la paura, non trema, non indietreggia davanti alla spada.Gli risuona addosso la faretra, la folgorante lancia e la freccia.Con fremente furia divora la terra. Non sta piú fermo quando suona la tromba.Come ode lo squillo, dice: “Aha!” E fiuta da lontano la battaglia, la voce tonante dei capi, e il grido di guerra.
«“Osserverete le mie leggi. Non accoppierai bestie di specie differenti; non seminerai il tuo campo con due specie di semi, né porterai veste tessuta di due diverse materie.
Queste tre creature hanno una bella andatura, anche queste quattro hanno un passo magnifico:il leone, che è il piú forte degli animali, e non indietreggia davanti a nessuno;il cavallo dai fianchi serrati, il capro, e il re alla testa dei suoi eserciti.
Chi sa se il soffio dell'uomo sale in alto, e se il soffio della bestia scende in basso nella terra?
Poi Dio disse: «Produca la terra animali viventi secondo la loro specie: bestiame, rettili e animali selvatici della terra, secondo la loro specie». E cosí fu.
perché la vita di ogni carne è il sangue; nel suo sangue sta la vita; perciò ho detto ai figli d'Israele: «Non mangerete il sangue di nessuna creatura, poiché la vita di ogni creatura è il suo sangue; chiunque ne mangerà sarà eliminato».
Chi scanna un bue è come se uccidesse un uomo; chi sacrifica un agnello, come se accoppasse un cane; chi presenta un'offerta, come se offrisse sangue di porco; chi fa un profumo d'incenso, come se benedicesse un idolo. Come costoro hanno scelto le proprie vie e prendono piacere nelle loro abominazioni,
Ma interroga un po' gli animali, e te lo insegneranno; gli uccelli del cielo, e te lo mostreranno;
Egli fa germogliare l'erba per il bestiame, le piante per il servizio dell'uomo; fa uscire dalla terra il nutrimento:il vino che rallegra il cuore dell'uomo, l'olio che gli fa risplendere il volto e il pane che sostenta il cuore dei mortali.
Poiché, ecco, io creo nuovi cieli e una nuova terra; non ci si ricorderà piú delle cose di prima; esse non torneranno piú in memoria.
Lo struzzo batte allegramente le ali; ma le sue penne e le sue piume sono forse di cicogna?No, poich'esso abbandona sulla terra le proprie uova, le lascia scaldare sopra la sabbia.Egli dimentica che un piede le potrà schiacciare, che le bestie dei campi le potranno calpestare.Tratta duramente i suoi piccini, quasi non fossero suoi; la sua fatica sarà vana, ma ciò non lo turba,perché Dio l'ha privato di saggezza, non gli ha impartito intelligenza.Ma quando si muove e prende lo slancio, si beffa del cavallo e di chi lo cavalca.
Come il bestiame che scende nella valle, lo Spirito del Signore li condusse al riposo. Cosí tu guidasti il tuo popolo, per acquistarti una rinomanza gloriosa.